GP di Suzuka: la Haas supera la Renault nel mondiale costruttori

Con le prime tre posizioni del mondiale costruttori ormai quasi del tutto consolidate, e con una Force India ormai riconfermata al quarto posto, la lotta per la quinta posizione si è incendiata tra Williams, Toro Rosso, Haas e Renault.

Se gli inglesi sono i più tranquilli del quartetto con 66 punti, la Toro Rosso inizia a sentire il fiato sul collo di una Haas in netta crescita dopo aver mitigato (se non definitivamente risolto) i problemi all’impianto frenante che ne avevano condizionato una prima parte di stagione che comunque era stata abbastanza positiva. Il team americano, infatti, aveva conquistato nella prima parte di stagione lo stesso numero di punti conquistati durante tutta la stagione 2016.

Nel Gran Premio del Giappone, per la seconda volta nella sua storia, la Haas ha piazzato entrambi i piloti nella zona punti, conquistando 5 punti e scavalcando la Renault, finora molto più costante nonostante i molti problemi di affidabilità.

Se la Haas è in crescita, la Renault non è nel suo periodo migliore, tornando dal Giappone con uno zero pesantissimo che costa il settimo posto al team francese. I risultati della Haas infatti, hanno permesso al team americano dal cuore italianissimo di scavalcare di un punto la Renault.

Tuttavia, dal Gran Premio di Austin le cose potrebbero cambiare grazie all’arrivo di Carlos Sainz come sostituto di Palmer. L’arrivo dello spagnolo porterà nuovi stimoli al team ed a Nico Hulknberg, demotivato dai risultati, dalla scarsa affidabilità della sua monoposto e da un ambiente che non gli da la possibilità di esprimersi al meglio.
Proprio nel Gran Premio di Suzuka, un blocco del DRS ha costretto il tedesco al ritiro mentre stava facendo una gara davvero degna di nota. Il tedesco rimane attualmente uno dei piloti più talentuosi della Formula 1, condizionato però da una monoposto molto al di sotto della media.
E dopo aver perso anche il settimo posto in classifica costruttori, e alla luce della meravigliosa conferma della Force India, Hulkenberg potrebbe essere pentito della sua scelta.