Haas, le dichiarazioni dei piloti dopo il GP di Singapore

Grosjean: “Sarebbe stato meglio non qualificarsi in top ten”, Magnussen: “Il record del tracciato non serve a nulla, ma è una soddisfazione”

Il team Haas è andato via da Singapore senza nessun punto ma con la piccola soddisfazione di aver fatto segnare il record della pista con Kevin Magnussen.
Gorsjean, partente dalla top ten, non ha fatto una gara all’altezza delle aspettative.
Magnussen, invece, è partito dalle retrovie e non è riuscito a risalire il gruppo.

Grosjean: “Penso che sia stata una gara frustrante e negativa per tutti quelli che sabato si sono classificati tra la settima e la decima posizione. Siamo stati costretti a partire con le Hypersoft e non abbiamo potuto tentare nulla. Le HyperSoft dopo 10 giri erano finite, mentre le Ultra sono arrivate a 40. Quasi sarebbe stato meglio non qualificarsi in top ten. Dovremmo riflettere su questo perchè le sensazioni erano molto buone sia in qualifica che in gara. Con le Hyper si può spingere e si guida bene, ma non le sceglierei di nuovo. Ho fatto il massimo, ma non avevo possibilità vista la partenza in top ten. Mi dispiace se ho rallentato qualcuno, non era mia intenzione. Penso di aver fatto il meglio, ero in battaglia con Sergey (Sirotkin) e sembrava fossimo sui kart. C’era anche Pierre (Gasly) e non potevo assolutamente rallentare. Avevo la Toro Rosso dietro e la Williams davanti. Ho superato Sergey e appena ho potuto ho fatto sfilare Lewis.”

Magnussen: “È stata una lunga giornata di lavoro. Ovviamente è stata una giornata difficile per il team. Ho scoperto dagli highlights di aver fatto il giro più veloce in gara che è anche il record del tracciato. Non dà punti ma è una piccola soddisfazione per me e per il team. Almeno ce ne andiamo da qui con un sorriso per il record. Adesso dobbiamo fermarci, resettare tutto ed essere pronti per attaccare nuovamente in Russia”

Steiner: “Non il weekend che volevamo. Abbiamo lottato duramente. Se devi partire con queste gomme, e gli altri sono superiori, se ti qualifichi fuori dalla top ten puoi avere dei vantaggi in gara. Poi siamo rimasti bloccati dietro la Williams, che nonostante fosse più lenta non ha fatto altro che rallentarci. I guai non vengono mai soli e oggi abbiamo avuto la conferma. Il record è stata una piccola soddisfazione, ma non serve in ottica mondiale per il raggiungimento del nostro obiettivo. Nonostante tutto, penso che abbiamo fatto il massimo, quindi il risultato non è negativo come sembra”

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