Hakkinen: “Alla Ferrari servirà la perfezione”

Mika Hakkinen, campione del mondo di Formula 1 nel 1998 e nel 1999, ha criticato duramente la Ferrari e Vettel dopo la ‘tragedia’ di Monza.

Con Vettel a 30 punti da Hamilton, la rincorsa al titolo è estremamente complicata, quasi impossibile. Eppure, a vantaggio del tedesco c’è la macchina migliore del campionato, serve solo riuscire a trarne il massimo.

Sicuramente la battaglia tra Hamilton e Vettel ci regalerà ancora molti colpi di scena e tante emozioni ma, se non è finita, poco ci manca. Rimangono sette Gran Premi alla fine della stagione (sicuramente una delle più belle degli ultimi anni) e la Mercedes è avanti in entrambi i campionati.
Sembra che la Ferrari abbia deciso di puntare al titolo costruttori per non chiudere a mani vuote una stagione decisamente degna di nota.

Le critiche di Mika Hakkinen, però, non sono dirette solo al pilota ma anche alla Ferrari.
Intervistato da un noto bookmaker, Mika Hakkinen ha dichiarato: “Quello che è certo, è che Hamilton non comanda la classifica grazie alle migliori performance della Mercedes. Lewis sta dimostrando grandissime abilità in gara. Inoltre, non sbaglia. Vettel ha commesso tanti errori, specialmente in partenza. A vantaggio di Lewis c’è poi l’ottima guida di Bottas, che lo ha aiutato in più circostanze.”

Mika Hakkinen ha poi analizzato quanto visto al Gran Premio d’Italia, confrontando le partenze delle Mercedes e delle Ferrari. “Dal momento dello spegnimento del semaforo, è stato subito chiaro che in Mercedes si lavorava insieme mentre in Ferrari c’erano due piloti in lotta l’uno contro l’altro. Il problema, però, non sono i piloti ma la leadership. Non c’è stata strategia. Per gestire bene queste situazioni, il sabato sera ci si siede e si pianifica l’andamento della gara considerando gli eventuali sviluppi. La Mercedes era pronta, la Ferrari no.”

“Per battere Lewis e la Mercedes, le Ferrari dovranno lavorare alla perfezione ad ogni appuntamento, sperando anche che i loro rivali abbiano qualche problema” ha concluso il finlandese.