Hakkinen difende Vettel: “Doveva provarci”

Il Campione del Mondo di Formula 1 1998 e 1999, difende il pilota della Ferrari, che ha compromesso la sua gara a causa di un contatto con Verstappen

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Mika Hakkinen ha difeso Sebastian Vettel nonostante il pilota della Ferrari abbia praticamente perso tutte le possibilità di conquistare il titolo 2018.
A Lewis Hamilton manca ancora la certezza matematica ma, solvo gravi problemi per il pilota della Mercedes, dovrebbe essere solo una formalità.

Vettel è stato accusato di aver avuto fretta e di non aver saputo gestire la gara, tanto da farsi ‘ingolosire’ da un piccolo spazio lasciato aperto da Verstappen.

Hakkinen, però, ha spiegato perchè Vettel non può essere criticato per quello che ha fatto: “Non posso biasimare Vettel per aver cercato di attaccare subito Max Verstappen alla Spoon – dice Hakkinen – Nella situazione in cui era in quel momento, non poteva fare altro che provarci. Sapeva che doveva superare la Red Bull per non far scappare via le Mercedes. Non ha preso troppi rischi, fa parte del gioco”

Il finlandese ha poi proseguito: ”Anche secondo me, in linea con il giudizio dei commissari, è stato solo un contatto di gara. Secondo il mio giudizio, anche quella con Raikkonen è stata solo una collisione di gara. Tuttavia, penso che la penalità sia stata giusta: se rientri in pista in quel modo e ti scontri con un pilota che è sulla sua linea, non puoi che prendertela con te stesso se vieni penalizzato. Per il resto, le Mercedes sono state impressionanti. Una doppietta solida, con un Valtteri che si è dovuto difendere con i denti da Verstappen, dando vita ad un duello molto divertente”

Hakkinen, invitato a Suzuka dalla McLaren per celebrare i 20 anni dalla conquista del suo primo titolo iridato, ha parlato anche della sua carriera: “Mi è piaciuto essere a Suzuka per celebrare i 20 anni del primo titolo iridato. Mi sono di nuovo calato nell’abitacolo di una monoposto di Formula 1 e ho provato sensazioni bellissime. Resto dell’idea che le vetture di fine anni ’90 siano state le vetture più suggestive: ogni vettura è frutto di un compromesso, ma quello lo era di pochissimo. Dalla mia carriera non avrei potuto avere di più: ho corso con Ayrton Senna, ho vinto e perso con Michael Schumacher. Sono soddisfatto.”

Hakkinen ha concluso il suo intervento parlando delle possibili modifiche alla Formula 1 moderna: “Cosa cambierei della Formula 1 di oggi? Darei la possibilità ai giovani di guidare di più. Mancano giorni di test e i ragazzi che arrivano in Formula 1 fanno molta fatica perchè gareggiano senza una preparazione adeguata.”