Hakkinen: “La Formula 1 torni a utilizzare più fornitori di pneumatici”

Mika Hakkinen pensa che la Formula 1 dovrebbe riaprire a nuovi fornitori di pneumatici, in modo da aumentare la competizione

Mika Hakkinen ha conquistato il suo primo titolo mondiale in una stagione in cui la sua McLaren utilizzava gli pneumatici Bridgestone per sfidare la Ferrari e Michael Schumacher, che invece montavano i Goodyear.

Goodyear non è più in Formula 1 dal 1998, mentre Bridgestone è stata affiancata dal Michelin nel 2001 (l’ultimo anno della carriera di Hakkinen in Formula 1), prima che l’azienda francese lasciasse in circus, nel 2006.

Da allora la Formula 1 ha avuto un unico fornitore, con Pirelli che ha sostituito Bridgestone nel 2011. Il prossimo contratto, valevole per il triennio 2020-23, per il quale la competizione è tra Pirelli e Hankook, prevede ancora che vi sarà solo un fornitore di pneumatici.

Per quanto riguarda gli pneumatici, penso che ci dovrebbe essere più competizione“, ha risposto Hakkinen alla domanda su cosa vorrebbe cambiare in Formula 1.

Beh, in realtà questa competizione manca. Dovrebbero esserci altri fornitori di pneumatici, proprio in modo da far nascere questa competizione. Quando parlo con i piloti, mi rendo conto che fino a un certo picco le Pirelli vanno alla grandissima, ma se spingi ancora un po’, si surriscaldano. Attenzione: non è una critica a ciò che sta facendo Pirelli. Dico solo che ci dovrebbe essere una competizione. Se a guidare c’è solo un pilota, la competizione viene meno. E lo stesso vale per le gomme“.

Hakkinen ha gareggiato in un’epoca in cui i piloti di Formula 1 sono stati in grado di intraprendere ampi programmi di test al di fuori dei fine settimana in cui si svolgevano i gran premi.

Adesso ogni team ha a disposizione solo 14 giorni di testa a stagione, con una sola auto a giornata: 8 pre-stagione, 4 durante la stagione e due a fine stagione ad Abu Dhabi.

Secondo Hakkinen, nei test pre-stagione, ai quali partecipano principalmente i piloti titolari, vengono limitate le opportunità per i giovani: “Certamente i giovani piloti che si affacciano alla Formula 1 incontrano grosse difficoltà, proprio perché non possono fare questi test. Sarebbe molto più utile se i giovani avessero la possibilità di provare e sviluppare le monoposto. In qualsiasi sport, se non puoi fare pratica, come fai a migliorare? E la parte tecnica delle auto? Come puoi sviluppare i motori o il telaio, se non ti viene permesso di fare i test? Puoi fare simulazioni al computer, ma è ben diverso dal mondo reale“.