Hartley utilissimo per la Toro Rosso

Brendon Hartley è ritenuto dalla Toro Rosso un vero e proprio valore aggiunto, vista la sua esperienza nel WEC che potrebbe essere davvero utile alla sua squadra per poter cercare di conquistare punti importanti in situazioni difficili.

Hartley ha conquistato due campionati mondiali Endurance in 4 anni al volante della Porsche 919 Hybrid e quello che non si può non riconoscergli è che è davvero un mago nella gestione di situazioni difficili e nella gestione di pneumatici e carburante.

Il neozelandese è molto stimato da Key proprio per questo motivo: “Brendon arriva da un mondo diverso ed è ovvio che abbia una visione diversa delle cose”

Il manager ha proseguito: “Il modo in cui doveva risparmiare gomme e carburante è una cosa a noi sconosciuta, e Brendon ci sta dando informazioni utili e preziose su come poter massimizzare tutto, quindi tutta la sua esperienza è molto preziosa per noi. Il nostro approccio è cambiato e non è più quello basato su un ‘semplice’ pilota di Formula 1”.

“Non possiamo effettuare alcun trasferimento tecnologico dalle vetture del Campionato Mondiale Endurance, ma possiamo cambiare il nostro approccio e la nostra visione delle cose, ed è quello che stiamo facendo. E’ positivo per tutti avere un pilota di questo tipo che possa fornire informazioni che risultino uniche a noi e ai motoristi. I feedback di Brendon sono più tecnici e dettagliati di tutti quelli che abbiamo mai avuto. E questo perchè arriva da una disciplina del motorsport molto più complessa della Formula 1”.

Anche Hatley è convinto del fatto che il suo modo di guidare e la sua esperienza possono offrire un importante vantaggio in termini di massimizzazione dell’efficienza del carburante: “Nel Mondiale Endurance esistono molti limiti sul carburante, ecco perchè ho imparato ad essere così efficiente.”

“Se arriviamo ad una gara in cui il consumo di carburante è molto elevato e siamo a rischio, allora penso di poter essere avvantaggiato rispetto agli altri. Tutta l’esperienza accumulata mi tornerà utile”.

Hartley spiega anche come sotto certi aspetti una Formula 1 sia più facile da guidare rispetto ad una vettura LMP1: “Hai meno input perchè la macchina ha solo due ruote motrici. Nel WEC, avendo il motore termico che da trazione all’asse posteriore ed il motore elettrico che da trazione all’asse anteriore, c’erano un sacco di input da gestire ed i piloti dovevano fare in modo che i sistemi funzionassero senza problemi”

“La formazione, in Formula 1, riguarda soprattutto il simulatore, mentre nel campionato Endurance c’era anche molta teoria da sapere. Un’altra grande differenza riguarda il modo di gestire e risolvere i problemi. In F1, quando parli via radio, ti spiegano come risolvere un problema in pochi secondi o lo risolvono dal muretto.”