Jean Todt: “Schumacher è una persona speciale per me. Ci manca, sta ancora combattendo”

Nella giornata di lunedì è nata la Hall Of Fame della FIA, che andrà man mano a raccogliere i nomi di tutti i piloti più famosi e vincenti delle varie categorie. Al momento è stato riempito dai 33 campioni del mondo di Formula 1. Tra questi spicca il nome di Michael Schumacher, 7 volte iridato. Mentre lotta ancora tra la vita e la morte per il grave incidente in sci del 2013 in Svizzera, ‘il Kaiser’ ha lasciato un vuoto non solo nel cuore dei tifosi della Ferrari, ma anche in quelli di tutto il motorsport. In particolare quello di Jean Todt. Il presidente delle FIA, oltre che ad essere il boss del Cavallino Rampante sul finire degli anni 90 e all’inizio del nuovo millenio, è stato un grande amico di Schumacher.

“Ci manca. Però è lì, sta ancora combattendo.” – commenta Jean Todt“Michael è una persona molto speciale. Non solo per me, ma anche per il mondo dei motori. E’ un vero amico, continua a lottare per riprendersi. Nel 2001, quando stava per iniziare la stagione, lui mi chiese di fare un test a Fiorano per assicurarsi di essere ancora in grado di guidare. Nonostante fosse il campione del mondo era un ragazzo timido. Sembra arrogante, ma non lo era affatto. Voleva solo dimostrare a sè stesso di essere al 100%. Ricordo inoltre che nel 2000, quando la Ferrari diventò campione del mondo dopo 21 anni, lo stavo accompagnando nel podio. Lui mi disse: la nostra vita non sarà più la stessa. Quel giorno a Suzuka è stato il momento più forte della mia carriera.”