Kubica ai test F1 in Ungheria: ritorno ad un passo?

Robert Kubica disputerà la sessione di test Formula 1 di Budapest con la Renault. La notizia era nell’aria da diversi giorni, ora è diventato ufficiale. E questo rappresenta senza dubbio un passo importante per il pilota polacco che per la prima volta potrà provare la monoposto del 2017 dopo le 2 giornate che ha sostenuto a giugno con la monoposto del 2012 a Valencia e Le Castellet. Non è un segreto che il polacco, dopo l’incidente con i rally nel febbraio 2011, abbia sempre desiderato di tornare nel mondo della Formula 1, e che lo voleva fare con addosso tuta e casco.

In un intervista sul Corriere della Sera, il pilota ha ribadito di essere pronto e che si sente “molto più sicuro rispetto a qualche mese fa, i due giorni alla guida di una F.1 sono stati decisivi: hanno sostituito chiacchiere e speranze con una confidenza sempre più solida, una gran fiducia. E ho capito che il passato non lo si può cancellare, nel bene e nel male. Ma tutto serve”. Inoltre, sul simultatore della casa francese, Kubica avrebbe fatto tempi sul giro secco più veloci dei piloti titolari Hulkenberg e Palmer. Quest’ultimo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, potrebbe essere appiedato dal team per far posto proprio al pilota polacco nel caso in cui gli esiti dei suoi test saranno positivi!

Insomma, Robert Kubica sta sognando e fa sognare tutti i fan per un ritorno che avrebbe i sapori di una favola a lieto fine. Ma nel caso in cui tutto si risolva con un niente di fatto, non se la prenderà più di tanto. “È stata una sorpresa per me ritrovare una emozione così bella.” – ha aggiunto sull’intervista del Corriere – “Sino a due mesi fa vivevo con la speranza di poter dimostrare di essere un pilota. Quando a Valencia ho visto la macchina pronta nel box, mi sono rilassato come non accadeva da anni, mi sono detto: questa è la passione più forte che provo da sempre, questa è la mia vita. Al secondo test, al Castellet ero persino spensierato. Ho capito che non dovevo più preoccuparmi, sentivo solo aria buona nei polmoni, nell’anima. Sono entrato nell’abitacolo e ho provato un senso di pace che mi mancava da sei anni. Il resto è arrivato come d’incanto e resta dentro di me, qualunque cosa accada”.