La FIA modifica il numero di elementi della power unit a disposizione dei piloti

La Federazione Internazionale dell’Automobilismo ha rivisto il punto regolamentare riguardante gli elementi della power unit di cui ogni pilota può disporre per affrontare la stagione.

L’intento della Federazione, sempre nell’ottica della riduzione dei costi, è quello di ridurre “all’osso” il numero di componenti utilizzabili per capire quali contromisure prendere per eliminare le penalità in griglia di partenza. Proprio sottostando alle direttive di Liberty Media infatti, Ross Brawn ha dichiarato che le penalità in griglia verranno eliminate e verranno sostituite da sanzioni comminate al team e non al pilota. Probabilmente quindi, vedremo la decurtazione di punti in classifica costruttori o delle sanzioni pecuniarie comminate ai team in base al numero ed al tipo di componenti in eccesso sostituiti durante la stagione.

Per i ventuno appuntamenti presenti nel calendario 2018, il numero motori termici che ogni pilota potrà utilizzare passerà da quattro a tre, così come passerà da quattro a tre il numero di turbocompressori ed MGU-H utilizzabili. Ancora più rigido è il limite imposto per le centraline, le MGU-K e le batterie, che vedranno come limite imposto un massimo di due unità utilizzabili.
Questi limiti di utilizzo sono stati chiariti dalla Federazione nell’articolo 23.3 del regolamento tecnico valido per il campionato mondiale di Formula 1 2018.

Tuttavia, visti i problemi di affidabilità di queste power unit, una riduzione così drastica dei componenti elettrici potrebbe portare ad una riduzione delle prestazioni di queste nuove monoposto, visto che si potrebbe arrivare a sacrificare le performance per strizzare l’occhio alla durata chilometrica dei V6 ibridi. Inoltre, la Federazione ha già comunicato l’intenzione di voler ridurre ulteriormente i componenti a disposizione di ciascun pilota nel 2019. Se però guardiamo i dati relativi ai componenti utilizzati da ciascun pilota, possiamo facilmente capire come terminare un campionato con 3 ICE, 3 Turbo, 3 MGU-H, 2 MGU-K, 2 Centraline e due pacchi batterie, possa essere relativamente difficile.

Guardando i dati relativi all’utilizzo dei componenti a sei gare dal termine del campionato, è facile capire come, a parte i team motorizzati McLaren e quelli motorizzati Renault che hanno già sforato il limite di utilizzo, tutti i piloti rischiano di vedersi comminata una penalità per sovrautilizzo di componenti.

In leggero vantaggio in termini di affidabilità, sembra essere la Mercedes, con tutti i team motorizzati dalla casa della Stella a Tre Punte che sembrano non aver avuto finora nessun intoppo. Anche la Mercedes stessa, imprevisti a parte, potrebbe arrivare a fine campionato senza utilizzare unità aggiuntive.

Ecco di seguito il nuovo articolo 23.3.a del regolamento tecnico 2018:

23.3 a) A meno che non si guidi per più di una squadra (vedere il punto c  dell’articolo 23.3) e previa l’aggiunta descritta di seguito, ciascun pilota può utilizzare non più di 3 motori (ICE), 3 moto generatori elettrici (MGU-H), 3 turbocompressori, 2 batterie, 2 centraline e 2 moto generatori elettrici che accumulano energia cinetica (MGU-K) durante la stagione. 

Con il consenso (e a propria discrezione) della FIA, i numeri di cui sopra verranno incrementati di un elemento per ogni pilota che utilizza una power unit fornita da un costruttore (come definito nell’appendice 9) che partecipa per la prima volta al campionato.