La Formula 1 di oggi e di domani secondo Paolo Filisetti

NORTHAMPTON, ENGLAND - JULY 08: Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF71H leads the field into turn one during the Formula One Grand Prix of Great Britain at Silverstone on July 8, 2018 in Northampton, England. (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Dopo il primo Triple Header della storia della Formula 1, non tutto pare più come prima. La Ferrari che va in testa al mondiale vincendo ‘in casa del nemico’ a Silverstone, le gomme Pirelli che cambiano comportamento gara dopo gara e Liberty Media che insieme alla FIA disegna la F1 del futuro. Per capire la stagione in corso e le prossime mosse del Circus abbiamo intervistato Paolo Filisetti, esperto analista tecnico della Formula 1 che scrive per La Gazzetta dello Sport, Autosprint e che collabora con Sky Sport F1. Ecco la nostra intervista:

La Formula 1 viene dal primo Triple Header della sua storia. Dopo 3 settimane tra Paul Ricard, Spielberg e Silverstone, come sono cambiate le forze in campo?

Cambiate, beh direi che si incomincia a vedere un trend. Mi spiego, sicuramente la Ferrari, ha mostrato che la sua macchina è in questo momento la migliore, quella sviluppata costantemente gara dopo gara. Mercedes ha portato un grosso sviluppo in Austria. La macchina era molto performante, ma in quel caso poco affidabile. A Silverstone, la performance sul giro in qualifica c’era, ma non è stata confermata in gara. In quel caso la Ferrari è stata superiore, sia a livello aerodinamico sia di spunto a livello di propulsore. Inoltre sia in Francia sia a Silverstone si usavano le gomme con battistrada sottile.

A proposito di gomme, sono state protagoniste, insieme al gran caldo, delle ultime gare. I fenomeni di blistering manifestati a Silverstone e soprattutto in Austria, a cosa sono dovuti?

Dipendono per come lavora la gomma. A Silverstone si hanno grandi forze laterali, che fanno scivolare lateralmente il pneumatico questo incrementa il loro surriscaldamento. In Austria la situazione era simile, ma dovuta anche ad assetti che per lavorare nelle curve in appoggio incrementavano il fenomeno. Il caldo? Protagonista si, ma non determinante.

Il fenomeno del Blistering sulla Mercedes di Hamilton durante il GP Austria.

Tornando all’ultima gara, perché Vettel ha avuto più degrado rispetto agli altri con le gomme 0,4 mm? Come si adatterà il fondo Ferrari di Silverstone ad Hockenheim?

Beh lo ha avuto rispetto alle Mercedes, era piuttosto ovvio, nel senso che soprattutto nel secondo stint si è visto. La Ferrari con le 0.4 mm non si è mai trovata benissimo, il è consumo ridotto ma il degrado prestazionale è alto. In merito al fondo di Silverstone, ad Hockenheim non vedo controindicazioni, peraltro può sempre essere adottato anche quello precedente, ma dipende dall’assetto scelto, ecc.

Ora che si tornerà alle gomme ‘normali’, cosa dobbiamo aspettarci dalla Ferrari nelle prossime due tappe di Hockenheim e Budapest?

Sulla carta dovrebbero esserle favorevoli. La prima è molto severa a livello di blistering dunque non propriamente agevole per la Mercedes. In tal senso la seconda, tortuosa, si adatta bene alla SF71H, sono due gare da sfruttare al massimo. In ogni caso la Mercedes resta vicina, mai abbassare la guardia ma quest’anno ogni gara può avere la sua storia.

Capitolo Mercedes, non per dire che sono stati superati ma: prima un doppio ritiro in Austria e poi una sconfitta incassata ‘a casa loro’ (Silverstone è vicina alla loro sede di Brackley). E solo sfortuna o forse le Freccie d’Argento stanno perdendo il loro tanto famoso vantaggio in termini di Power Unit?

Penso che il vantaggio  non ci sia più o quantomeno non in tutte le condizioni. In qualifica la pole è stata conquistata di un soffio da Hamilton e già è indicativo. Quando si deve spingere al massimo, i difetti emergono, nel senso che se prima c’era un vantaggio di motore elevato che annullava eventuali punti deboli della macchina ora non c’è più quindi, tutto è tirato al limite, e talvolta si generano problemi per questo. Insomma è una lotta molto serrata, ma la Ferrari è in crescita costante, la Mercedes no.

La Ferrari attualmente guida il mondiale davanti alla Mercedes. Rimarrà così anche ad Abu Dhabi?

Sembra quasi ovvio che sarà un mondiale ‘punto a punto’ quello che si giocherà tra Ferrari e Mercedes: secondo lei cosa farà la differenza nella seconda parte di stagione?

Le stesse cose che l’hanno fatto nella prima, ovvero un mix di prestazioni affidabilità ed errori. Da non commettere questi ultimi.

Finora qual è la squadra che ti ha sorpreso di più per soluzioni tecniche e quale quella che ti ha deluso di più e ci spieghi il perché

A costo di sembrare di parte quella che più mi è piaciuta, non sorpreso direi, è la Ferrari. Molto raffinata in ogni soluzione della vettura, molto ben pensata. Deluso, beh, la Williams, una macchina senza capo né coda. La McLaren invece ha alcune idee interessanti, ma complessivamente si perdono nella mediocrità del progetto complessivo.

A proposito di Williams e McLaren, queste due scuderie storiche sono in un momento negativo, sia in pista che nelle loro basi/fabbriche. Come commenta la caduta di due team che 15/20 anni fa lottavano per il mondiale contro la Ferrari?

McLaren da tempo non ha una leadership tecnica interna di grande rilievo e ciò si vede, poi il passaggio alla Honda per tre anni è stato devastante, ma anche la macchina non era granchè. La Williams, paga il fatto di essere ormai un team cliente da parecchi anni, e budget non faraonici. I risultati negativi peggiorano ulteriormente la situazione, anche per la ricerca degli sponsor: insomma, un circolo vizioso complesso.

McLaren e Williams, due storiche squadre in grande crisi.

Cosa ne pensi del parco chiuso? E’ davvero necessario impedire ai team di lavorare sulle monoposto al termine delle sessioni ufficiali o sarebbe più utile eliminare il parco chiuso e tornare ad avere il warm up della domenica mattina? Quanto potrebbe influire in termini di prestazioni una sessione pre gara come il warm up?

Mah, il parco chiuso ha poco senso sotto il profilo tecnico, ma in realtà è fatto proprio per non avere un setup ideale. Nel senso che è un compromesso tra qualifica e gara quello attuale. Se si eliminasse, avremmo semplicemente una conferma dei valori visti in qualifica, con le macchine perfette in configurazione gara. È fatto per mescolare le carte, anche se non si riesce spesso a farlo

Abbiamo visto che il DRS è molto utile per sorpassare sul rettilineo e che è stato molto utile nella rimonta di Hamilton di domenica. Grazie alla facilità di sorpasso che si ha con il DRS, pensa sia meno influente la bravura del pilota?

Non direi, non è corretto considerare la rimonta facilitata dal DRS. Mi spiego, con l’attuale aerodinamica il DRS non è particolarmente efficiente, contrariamente a quello che si pensa. Il fatto è che su 20 macchine solo 4 o 6 a seconda delle piste hanno prestazioni simili. le altre no. In pratica se una Ferrari o Mercedes partono dal fondo, come minimo potrebbero arrivare seste o quarte. Sono due campionati diversi. Il DRS da una mano, ma come hai visto anche nei sorpassi finali, di Vettel su Bottas, la sua rilevanza non è stata enorme, è stato bravo il pilota a scegliere il momento ed il punto per sorpassare.

Cosa ne pensa delle semplificazioni aerodinamiche per il 2019 e quali conseguenze possano avere sulle vetture?

Sono curioso, bisognerà vedere se saranno efficaci. Credo, che come sempre parte dell’efficienza sarà già stata recuperata ad inizio anno, non credo vedremo differenze enormi rispetto ad ora.

Un illustrazione di Paolo Filisetti sulle modifiche aerodinamiche per il 2019 e il confronto con le monoposto 2018.

Si parla ovviamente del 2021, l’anno della tanto attesa rivoluzione per le regole e per le Power Unit V6 ibride. Per quest’ultima si parla di una possibile eliminazione dell’MGU-H: quanto cambierebbe l’esclusione di questo elemento sia in termini di recupero energia sia di potenza?

Onestamente non credo ci sarà l’eliminazione della MGU-H. Sembra infatti che Porsche non sia più interessata ad entrare, e quindi i costruttori cercheranno di ridurre i cambiamenti al minimo. si parla di incremento di giri motore e quantità carburante, ma non molto di più. Credo che alla fine sarà così.

L’ultima idea di Liberty Media per il prossimo anno sarebbe di allargare il sistema dei punti a 15 piloti, se non a 20. La vede come una buona idea o ha paura che i tanti punti messi a disposizione possa rendere i piloti più ‘conservatori’ e meno tendenti al rischio?

No non mi piace come idea, credo tolga significato alla classifica.

Lei lavora nel mondo dalla Formula 1 da oltre 20 anni. Quali sono le differenze tecniche che si notano dall’era dei motori aspirati a quella delle power unit ibride?

Già a livello di motore lo hai scritto tu stesso, ovviamente enormi. Idem a livello aerodinamico, sono macchine lunghe queste rispetto al passato, con aerodinamica totalmente diversa da allora.

Ultima domanda: Nomina un elemento della F1 del passato che rivorrebbe nella F1 di oggi e ci dica il motivo.

Forse le qualifiche del venerdì da sommare a quelle del sabato. E a livello tecnico, meno mescole di gomme.