La nuova Formula 1

Oggi siamo ufficialmente ‘vecchi’. La Formula 1 che conoscevamo è finita. Ha chiuso i sipari nei fuochi d’artificio d’Abu Dhabi dopo una delle stagioni più emozionanti degli ultimi tempi (non si può dire lo stesso per la gara). Dal prossimo anno però, tutto questo andrà negli archivi insieme agli ultimi 23 anni. Esagerato dire tutto questo per un nuovo logo, no? E a parte il fatto che ha creato un bel dibattito, questo è solo la copertina di un ‘nuovo libro della saga’.

Da quando Liberty Media acquisì la Formula 1 da Bernie Ecclestone, hanno tentato di rendere più social il campionato tramite una nuova politica mirata al portare lo spettatore ancora più vicino alle corse. Nel 2017 per esempio abbiamo assistito ad ancor più dietro le quinte, come i briefing della FIA, abbiamo potuto vedere all’opera le monoposto più veloci di sempre e abbiamo assistito più da vicino a duelli ‘d’altri tempi’.

E questo era solo ‘l’antipasto’. Per la prossima stagione avremmo l’introduzione del tanto discusso (e continua ad esserlo) Halo e la riduzione del numero di PU stagionali a 3. Oltre che a una nuova piattaforma web e a un nuovo pacchetto televisivo per le gare. Alcuni tifosi rimangono ancora scettici sulle modifiche che stanno avvenendo al circus, però sappiamo tutti che prima o poi doveva accadere.

Il mondo sta cambiando sempre di più e va sempre più veloce. Che vi piaccia o no, Liberty Media doveva lasciare ogni singola traccia delle gestione di Ecclestone. Tutto questo per stare al passo con i tempi d’oggi, dove lo spettacolo (non importa se reale o artificiale) e la sicurezza sono alla notizia del giorno. Si parla anche della possibilità di trasmettere gratuitamente le gare online in streaming.

Insomma, la Formula 1 è cambiata. Si è evoluta, come ha fatto l’uomo milioni di anni fa. È l’istinto di tutti noi che ci accomuna mentre ci accompagna nella nostra continua ricerca ai limiti. Essere nostalgici non serve più. Abbiamo sempre criticato le novità (primo esempio le gomme scalanate introdotte nel 1998) per poi abituarci. La gente è scettica sulle novità, è normale. Ma nulla può fermare il progresso.

Il punto della questione è: piloti da ‘vecchia scuola’ come Schumacher, Hakkinen, Button e Massa (prima o poi si aggiungeranno anche Raikkonen e Alonso) hanno già avuto la loro pagina di storia. Ora toccherà ai piloti di oggi (Verstappen, Sainz, Leclerc, Giovinazzi, ecc.) scrivere un nuovo capitolo di una saga chiamata Formula 1. Una saga che cambia tempi e contesti, ma che alla fine ci farà emozionare.