Le pagelle di metà stagione: Kimi Raikkonen

Gallina vecchia fa buon brodo. Anzi, fa un brodo buonissimo.

All’alba dei suoi 39 anni, Kimi Raikkonen ha ancora fame di risultati e riesce a coniugare perfettamente questa fame con 17 anni di gare. La sua esperienza difficilmente lo porta a sbagliare e Kimi cerca sempre di conquistare il miglior risultato con il minimo rischio.

Nelle ultime cinque gare Kimi Raikkonen è salito cinque volte sul podio: quattro terzi posti ed un secondo posto.

Il rendimento di Kimi è stato talmente tanto positivo da essere persino migliore di quello di Sebastian Vettel: 78 punti per Kimi e 68 per Seb.

La costanza è sicuramente uno dei punti forti di Kimi, che è salito sul podio otto volte su dodici appuntamenti. Le quattro volte in cui non è salito sul podio, Kimi ha conquistato un quarto posto, un sesto posto e due zeri.

Entrambi i ritiri però, non sono imputabili al pilota: in Bahrain c’è stato un errore durante il pit stop e in Spagna c’è stata una perdita di potenza della power unti Ferrari.

È facile pensare che, visto l’andamento di questa stagione, se non gli fosse stato chiesto di spostarsi in favore di Vettel, Kimi potrebbe essere molto più vicino alla coppia di testa.

Attualmente Kimi è la migliore seconda guida del campionato ma, per aiutare ulteriormente Vettel, avrebbe bisogno di un pizzico di malizia in più. Così facendo potrebbe ottenere gli stessi risultati di Bottas, che più volte ha fatto da ‘tappo’ ai diretti avversari.

Inoltre Kimi è un grande uomo squadra, che con senso di abnegazione lavora per portare a casa i risultati grandi e piccoli: Kimi sa che ogni punto è importante per la sua classifica e per quella del campionato costruttori.

Il voto di Kimi Raikkonen è 9,5: costante, concreto, aggressivo e concentrato. Kimi è l’uomo in più di questa squadra e anche se non vuole ammetterlo o fa finta di fregersene, sa che è importante tanto quanto Vettel per questa Ferrari.

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