Le riflessioni di Paddy Lowe sulla competitività della Formula 1

La stagione 2017 di Formula 1 è oramai al capolinea. Il gran premio di Abu Dhabi a Yas Marina farà chiudere i battenti a questa stagione e si entrerà nel cuore degli affari commerciali.

Le proposte per il nuovo regolamento sui motivi in vigore dal 2021 sono state al centro di tante controversie, ma non sono certo l’unico problema che la Formula 1 dovrà affrontare.

Paddy Lowe, direttore tecnico della Williams, si è espresso sulla disparità di distribuzione di introiti tra i team di Formula 1. Lowe è stato diretto è inequivocabile: “Guardate alla differenza tra i team grandi e quelli piccoli in Formula 1. Se fossimo nel calcio, intercorrerebbe la stessa differenza tra un club di Premier League e uno di Championship. Assistiamo a due gare completamente diverse, una di testa e una di coda. Il problema non sono i motori: tutte le tre vetture di testa hanno tre motori diversi. Il problema sta nell’enorme disparità nel ricevere finanziamenti tra i team. Lo sanno tutti, figuriamoci i proprietari della Formula 1“.

La Williams è l’esempio perfetto di questo discorso: la casa dell’Oxfordshire utilizza gli stessi motori dei leader, ma è al quinto posto nel campionato costruttori. 

Chiaramente le modifiche ai motori sono state oggetto di controversie. L’intento era quello di rendere i motori più economici, rumorosi e attrattivi per i nuovi produttori: il tutto si basava sul principio di mantenere il motore da 1,6 litri, ma abbandonando la vecchia unità, complessa e cara, collegata al turbo, puntando invece ad aumentare la potenza del sistema di recupero dell’energia cinetica.

La reazione di Mercedes e Renault non è stata favorevole: entrambe erano preoccupate dal fatto che il progetto di nuove power unit e il loro sviluppo sarebbe stato troppo costoso, aumentando quindi i costi dell’intera Formula 1. Marchionne aveva invece minacciato l’abbandono della Ferrari a seguito di questo continuo cambio di regole e carte in tavola. Alla fine la situazione dei motori sarà risolta, ma il problema della differenza di continuità tra i team rimane.

La Formula One Management ha dichiarato che l’obiettivo è rendere la competizione più competitiva e allargare la lotta a più team. Mercedes, Ferrari e Red Bull non dovranno scavare un solco con gli altri team. Martedì scorso si è tenuta una riunione per discutere a riguardo, mettendo al vaglio dei budget cap. Si è discusso anche su come distribuire il budget in maniera più equa.

La Ferrari riceve un bonus partecipazione pari a 68 milioni di dollari per la sua lunga militanza in Formula 1. La casa italiana ha ricevuto anche un bonus per il campionato costruttori pari a 30 milioni di dollari, proprio come Mercedes, Red Bull e McLaren. La Williams ha ricevuto un heritage payment di 10 milioni di dollari, ma nonostante questo il gap con la Ferrari è di circa 100 milioni di dollari.

Ai fini di uno spettacolo ancora più emozionante e un campionato molto più equilibrato, si spera davvero che queste intenzioni vengano messe in pratica.