Lecler e la Ferrari vincono a Monza nel segno del 9.

Impresa di Leclerc, che chiude al primo posto seguito dalle due frecce d’argento (2^ Bottas, 3^ Hamilton) soltanto 14esimo Sebastian Vettel per via di un errore all’Ascari.

Per la Ferrari, GP di Monza tutto sotto il segno del numero 9. 9, come gli anni passati prima di rivedere un ferrarista sul gradino più alto nel GP di casa( non accadeva dal 2010 con la vittoria di Fernando Alonso). 9, come il numero di piloti che, dopo aver vinto il primo gran premio della propria carriera, si sono ripetuti il week-end successivo.

E infine grazie a una strategia impeccabile dei meccanici Ferrari, e grazie ad un “cannibale” Leclerc, la scuderia italiana festeggia nel migliore dei modi il proprio 9(0)esimo compleanno.

Note di merito per le due Mercedes che hanno seguito il monegasco ai limiti del possibile; e anche per Giovinazzi (Alfa Romeo) che chiude il GP d casa in zona punti (l’ultimo italiano in zona punti a Monza era stato Trulli, con un settimo posto nel 2006).
Bene anche le Renault (4^ Ricciardo, 5^ Hulkenberg).

Male Sebastian Vettel, che dopo aver commesso un testacoda all’Ascari, prova a rientrare rapidamente in pista colpendo Stroll che stava sopraggiungendo: penalità asprissima per il tedesco (stop&go da 10 secondi) e 14esimo posto finale.

Appuntamento deludente invece per le due Red Bull, afflitte da problemi di diverso tipo. Ieri la PU di Verstappen lo ha abbandondato nel momento cruciale delle qualifiche. Oggi contatto al via e gara subito in salita. Alla fine solo 4 punti ed un ottavo posto che mettono a rischio la terza posizione in campionato (Leclerc a 182 punti è a soli 3 lunghezze dall’olandese). Poco meglio Albon che arriva sesto al traguardo, in rimonta dopo un’uscita di pista causata da una lotta durissima con Sainz.

Articolo di Manuel La Rosa e Carlo Nicosia