Leclerc-Ferrari: considerazioni sulla scelta di Marchionne

MONZA, ITALY - SEPTEMBER 02: Sergio Marchionne, CEO of FIAT and Chairman of Ferrari looks on from the garage during qualifying for the Formula One Grand Prix of Italy at Autodromo di Monza on September 2, 2017 in Monza, Italy. (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Come noto, sarà Charles Leclerc a raccogliere l’eredità di Kimi Raikkonen: L’annuncio del monegasco come nuovo pilota Ferrari dal 2019. Il giovane pilota monegasco ha totalizzato finora 13 punti in 14 gare alla guida della Sauber. Leclerc ha vinto la GP3 nel 2016 e la F2 nel 2017. In quei due anni è stato inoltre collaudatore di Ferrari, Haas e Sauber.

Con la scelta del 21enne pilota del Principato, la Ferrari spezza la tradizione di ingaggiare esclusivamente piloti con una certa esperienza. Leclerc si ritroverà quindi ad affrontare le pressioni di un contesto altamente esigente come quello della Ferrari. Con appena 22 gare in Fomula 1, il “rookie dell’anno 2017” si ritrova ad essere uno dei piloti della marca più prestigiosa e leggendaria.

L’arrivo di Leclerc potrebbe mettere inoltre pressione a Vettel, che si ritrova nel team un baby-fenomeno, reputato dagli addetti ai lavori come l’astro nascente della Formula 1. Con Raikkonen come secondo pilota, la posizione di Vettel era comoda. Dal 2019 si ritroverà invece un compagno-avversario su cui la Ferrari punta tantissimo per il futuro, proprio per rinverdire i fasti del passato.

Raikkonen passerà invece alla Sauber, proprio in cambio del giovane monegasco. La Sauber sarà una Ferrari B. Il finlandese lascia la Ferrari dopo cinque stagioni consecutive (otto in totale). Raikkonen è al terzo posto in classifica con 164 punti e 9 podi ottenuti. In carriera ha invece vinto 20 gare, ottenendo 18 pole position, 100 podi e 46 giri veloci.

L’addio di Raikkonen, nonostante il rinnovo fino al 2020, era nell’aria e gli sarebbe stata comunicata a Monza. Per lui si apre una nuova tappa della sua lunga carriera (va per le 39 primavere). Lotterà per i primi 8-10 posti, ma senza ordini di scuderia e tornerà ad essere il primo pilota.

Con la scelta di Leclerc la Ferrari ha quindi seguito la strada tracciata dal compianto Sergio Marchionne: miglior omaggio non avrebbe potuto ricevere. Il manager italo-canadese aveva stipulato un accordo con l’agente del pilota monegasco.

La scuderia è il top, la macchina è valida e ha scelto un potenziale fenomeno come, per adesso, secondo pilota: la casa di Maranello è quindi obbligata a lottare per il titolo mondiale anche nel 2019.

L’idea principale sarebbe stata quella di parcheggiare Leclers alla Haas per il 2019, poi è stato deciso di dare fiducia alla scelta di Sergio Marchionne, omaggiandolo in questo modo.