Leclerc in pista nei test di Budapest con la Ferrari

Così come per il campionato di Formula 1, anche per il campionato di Formula 2 (ex GP2), Silverstone segna il giro di boa del campionato.

E proprio in Formula 2, il giovane Leclerc sta dimostrando di essere il vero mattatore di categoria, mantenendo un ruolino di marcia incredibile per un esordiente. Basti pensare che il giovane monegasco ha conquistato sei pole position su altrettanti appuntamenti presenti in calendario ed ha conquistato ben cinque vittorie su dodici gare. Infatti, in Formula 2 si disputano due gare: una al sabato (la ‘feature race’, che prevede anche il pit stop) ed una alla domenica (denominata ‘sprint race’).

Leclerc ha vinto quattro feature race su sei, conquistando un solo successo durante le sprint race.
Quello che sembra essere l’unico vero tallone d’achille del giovane pilota monegasco della FDA è la gestione dei pneumatici, che lo porta ad andare spesso in sofferenza durante le gare senza sosta. Tuttavia, il suo dominio nelle gare del sabato, dato da una velocità incredibile e da una determinazione senza eguali in categoria, pone già la sua corsa al titolo in discesa, visti i 67 punti sul secondo in classifica, il russo Artem Merkelov.

Adesso, per Charles Leclerc è arrivata la grande occasione: il giovane sarà al volante della SF-70H durante i test di Budapest che si terranno lunedì prossimo subito dopo il Gran Premio d’Ungheria.

Per Charles, che già era salito su una monoposto di Formula 1, questa sarà la prima vera occasione di confronto con le monoposto 2017 e con alcuni suoi ex colleghi (o ex piloti di GP2) più esperti come Antonio Giovinazzi (che ha sfiorato il titolo all’esordio in GP2), Stoffel Vandoorne, Pierre Gasly e Sergey Sirotkin.

L’esito di questi test sarà molto importante per la Ferrari per due motivi: lo sviluppo della SF-70H e la crescita di un pilota che è un vero talento e che fa parte della famiglia Ferrari già dalla passata stagione, quando vinse il titolo in GP3.

Se le impressioni dovessero essere buone, non sarebbe da escludere un sedile in un team di Formula 1 di seconda fascia già nel 2018, visto che l’eventuale rinnovo di Raikkonen avrebbe la valenza di un solo anno.