Luna Park di Marina Bay: autoscontro Ferrari

di Ciccio Mariello

Quando alla vigilia si diceva che la Ferrari a Singapore poteva volare, credo si intendesse in senso metaforico. A Maranello devono aver preso un po’ troppo alla lettera l’indicazione ed alla prima curva sono letteralmente decollate, buttando via un altro tassello fondamentale in ottica mondiale.

Il campionato costruttori ormai non ha quasi nemmeno più senso guardarlo, quello piloti quasi, perché, salvo situazioni strane (vedi Hamilton che rompe il motore in Malesia esattamente come un anno fa, ndr) sarà molto complicato andare a colmare i 28 punti che il tre volte campione del Mondo ha frapposto tra sé e Seb Vettel.

Inevitabilmente, tutto ruota attorno alla curva 1, quella che ha deciso la gara e, crediamo, un buon 50% del Mondiale. Responsabilità? Per la race direction di nessuno, è stato etichettato come “incidente di gara”. Noi però, oltre alle irregolarità eventuali, andiamo a vedere le responsabilità di quanto accaduto, perché posto che nessuno abbia messo in scena una condotta irregolare, resta il fatto che un incidente c’è stato e di qualcuno dovrà pur essere la colpa.

Cominciamo dalla manovra di Vettel; non è il primo e non sarà l’ultimo ad andare a chiudere la porta in faccia a chi sta di fianco in prima fila. Sta di fatto, però, che Verstappen non era a distanza di sicurezza per portare a compimento la manovra, Vettel se n’è accorto ma ha provato lo stesso a forzare la mano. Il risultato è stato evidente. La domanda è: che motivo aveva Vettel di rischiare tutto alla prima curva? Aveva forse paura che con Verstappen davanti non sarebbe poi riuscito a passarlo? Temeva che la Red Bull davanti potesse far da tappo e far rientrare Hamilton dalle retrovie? Può darsi, sta di fatto che questa manovra ha innescato un sandwich dove a rimetterci è stato solo lui, e, tendenzialmente, è colui il quale ha più da perdere, che dovrebbe tenersi fuori dai pasticci.

Discorso simile può valere per Raikkonen; indubbiamente il suo start è stato il migliore, però perché non sfruttare quel metro e mezzo che aveva alla sua sinistra per sfilare liscio? Paura di andare a muro? Voglia di fargliela pagare a Verstappen per i vari torti subiti nelle ultime due stagioni? Può darsi, sta di fatto che la sua ottima partenza, mista ad aggressività (quella che gli abbiamo rimproverato di non avere per parecchie gare, ndr) è stata concausa del disastro. Se lui non fosse stato in quel preciso punto della pista, la carambola non si sarebbe mai verificata. Certo, è una considerazione che non ha molto senso, sta di fatto che anche la sua manovra è apparsa troppo aggressiva, in un momento in cui, forse, poteva anche stare più quieto (tecnicamente, il suo compito a Singapore doveva essere solo ed esclusivamente quello di impedire il rientro delle Mercedes). Così non è stato ed i risultati si sono visti; una gara terminata ancor prima di cominciare, un regalo pazzesco alla Mercedes che qui era distante anni luce e che invece ha piazzato due vetture sul podio, ipotecando il titolo costruttori e mettendo prepotentemente la freccia in quello piloti.