McLaren-Honda: oltre 700 posizioni di penalità in tre anni

Da quando hanno formato nuovamente il sodalizio che sembrava fosse destinato a tornare dominante come molti anni fa, McLaren e Honda hanno collezionato ben 705 posizioni di penalità in griglia a causa della poca affidabilità delle power unit nipponiche.

I piloti al volante della monoposto britannica con cuore giapponese, infatti, dall’inizio della stagione 2015 (anno del ritorno della Honda in Formula 1) fino ad oggi, hanno dovuto sostituire ben 86 componenti della power unit.

La statistica, riportata da Sky Sport, spiega chiaramente come l’intesa tra i due colossi sia stata fallimentare.

Vediamo anno per anno come sono andate le cose.

2015: 33 parti sostituite, 305 posizioni di penalità

Jenson Button – 160 posizioni – 15 parti sostituite

Canada – 15 posizioni (4 parti sostituite)
Austria – 25 posizioni (2)
Belgio – 50 posizioni (3)
Italia – 5 posizioni (1)
Messico – 65 posizioni (5)

Fernando Alonso – 145 posizioni – 18 parti sostituite

Austria – 20 posizioni (2)
Belgio – 55 posizioni (7)
Italia– 10 posizioni (1)
Russia – 25 posizioni (3)
Messico – 10 posizioni (1)
Brasile – 25 posizioni (4)

2016: 20 parti sostituite, 140 posizioni

Jenson Button – 35 posizioni – 6 parti sostituite

Giappone – 35 posizioni (6)

Fernando Alonso – 105 posizioni – 14 parti sostituite

Belgio – 60 posizioni (6)
Malesia – 45 posizioni (8)

2017: 33 parti sostituite, 260 posizioni

Stoffel Vandoorne – 140 posizioni – 20 parti sostituite

Russia – 15 posizioni (2)
Spagna– 10 posizioni (2)
Azerbaijan – 30 posizioni (5)
Belgio – 60 posizioni (7)
Italia– 25 posizioni (4)

Jenson Button – 15 posizioni – 2 parti sostituite

Monaco – 15 posizioni (2)

Fernando Alonso – 105 posizioni – 11 parti sostituite

Azerbaijan – 40 posizioni (4)
Gran Bretagna  – 30 posizioni (1)
Italia– 35 posizioni (6)

Come si può chiaramente vedere, dopo una prima stagione molto buia, nel 2016 le prestazioni e l’affidabilità della power unit Honda sono leggermente migliorate, permettendo ai piloti di guadagnare anche qualche punto iridato. Nel 2015, infatti, la McLaren-Honda ha conquistato solo 27 punti mentre, nel 2016 i punti sono stati 76. Questo miglioramento ha portato la McLaren-Honda in sesta posizione nel campionato costruttori, sesta posizione che nel 2015 è stata solo un miraggio. Nella stagione del ritorno in Formula 1 infatti, la McLaren-Honda si è classificata in nona posizione nel campionato costruttori, arrivando addirittura dietro la Sauber che, con Nasr ed Ericsson conquistò 36 punti.

Queste continue penalità, unite al fatto che gran parte dei Gran Premi delle McLaren-Honda terminano con un ritiro e non con la bandiera a scacchi, hanno portato i vertici della casa inglese a scegliere la Renault come fornitore di power unit per la prossima stagione.
Anche in questo caso, i numeri parlano chiaro: nel 2015 i ritiri dei piloti della McLaren-Honda sono stati del 33%, nel 2016 sono stati del 21% e nel 2017 sfiorano il 50%. Un dato che fa rabbrividire.

Viste tutte queste posizioni di penalità, la proposta di Ross Brawn di eliminare le penalità in griglia di partenza per i piloti, potrebbe essere accolta di buon grado da tutti.