McLaren: le parole dei piloti dopo il GP del Giappone

La McLaren torna da Suzuka con zero punti e due piazzamenti abbastanza lontani dalla top ten.
Alonso e Vandoorne, partiti in diciottesima e diciannovesima posizione, hanno affrontato praticamente tutta la gara assieme, piazzandosi in quattordicesima e quindicesima posizione al traguardo.

Le McLaren hanno anche attuato una strategia identica tra loro, facendo entrambe una sola sosta per passare da pneumatici Soft a pneumatici Medium.
Purtroppo però, i limiti di una monoposto nata con diversi problemi di progettazione è stata molto in difficoltà su un tracciato così impegnativo ed esigente per telaio e power unit.

Al termine della gara, Fernando Alonso ha dichiarato: “A dispetto del risultato negativo, mi sono divertito molto a guidare. Il primo giro è stato abbastanza buono e intenso, e alle esse siamo riusciti a fare qualche sorpasso. Qualcuno all’interno, qualcuno all’esterno, e abbiamo recuperato qualche posizione. Negli ultimi giri c’è stata una grande battaglia con le Williams e con Ericsson, che stava lottando con pneumatici molto vecchi, quindi abbiamo lottato un bel pò. Comunque siamo stati lenti per tutto il weekend, ma è stato un buon weekend. Purtroppo, i cinque secondi di penalità che mi sono stati comminati nella prima parte di gara, mi hanno fatto perdere qualche posizione. Non è stato un gran problema, perchè eravamo comunque fuori dai punti, ma è stato difficile comprendere la decisione degli stewards. Io non avevo spazio e ci siamo colpiti con Lance ma, come ha detto lui stesso, non mi aveva visto”

Anche Stoffel Vandoorne non è sembrato contentissimo del risultato: “Non è stata una grande gara per noi. È stato un pò difficile all’inizio, e non c’era possibilità di resistere alle auto più veloci. Sul  rettilineo eravamo inoffensivi. La gara però è migliorata leggermente sul finale, e siamo riusciti a gestire il nostro ritmo battendo alcune auto proprio sul ritmo. Con il degrado degli pneumatici, riusciamo ad avere un passo che sia comunque relativamente veloce. Anche grazie a questo siamo riusciti a tenere dietro di noi alcune macchine. Penso che comunque quello che abbiamo fatto è il massimo”

About the Author

Daniele Zindato
Nato 23 anni fa, studente di Marketing e con passione smisurata per i motori e per il motorsport.