McLaren e Sainz con Renault, Toro Rosso passa a Honda!

Mancano solo i comunicati ufficiali delle parti in causa, ma è ormai cosa fatta l’accordo tra McLaren e Renault. Questo accordo porterà qualche cambiamento nel circus ma anche qualche conferma, vediamole una per una.

La McLaren con Renault per 3 anni

Il primo e fondamentale cambiamento riguarda proprio la fornitura di motori che la casa di Woking utilizzerà per i prossimi anni.
Il team di Woking e il costruttore giapponese si sono riuniti nel 2015, a distanza di 23 anni, con tutta l’intenzione di ripetere il periodo dominante che si sviluppò a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, ma i risultati di queste tre stagioni sono stati ampiamente al di sotto delle aspettative.

Purtroppo i risultati molto deludenti, arrivati a causa di una power unit totalmente inaffidabile, hanno portato le due parti a sciogliere il contratto. Dopo i rifiuti di Mercedes e Ferrari, la casa inglese si è dovuta affidare al motorista francese per garantirsi delle power unit che fossero più affidabili e performanti di quelle Honda.

Quello che è risultato chiaro in questi anni è che la McLaren ha continuato a sviluppare monoposto di altissimo livello, trovandosi sempre a pagare le carenze di una power unit piena di problemi.
L’unico personaggio pubblico che si è espresso dando le colpe al team di Woking è Bernie Ecclestone, che ha giudicato la McLaren colpevole di aver portato la Honda a tutti questi continui fallimenti.

L’accordo tra Renault e McLaren spegne quindi tutte le voci di un possibile passaggio di Alonso in Renault e potrebbe aiutare la McLaren a rialzarsi da questi anni pieni di delusioni. La Renault però, ha chiesto il rinnovo di Alonso per altri due anni, segno che c’è la volontà di Renault di affidarsi ad uno dei piloti migliori per continuare a migliorare la propria power unit.

Adesso, sia Renault che McLaren possono crescere ulteriormente ed il trinomio Alonso-McLaren-Renault potrà dare spettacolo in pista, soprattutto vista la voglia di riscatto del pilota di Oviedo. Sembra che l’era degli esilaranti team radio di Alonso sia destinata a finire.

La Honda motorizzerà la Toro Rosso

Il motorista nipponico non scomparirà dalla Formula 1 ma andrà a motorizzare il team di Faenza. Ancora non sono chiare le condizioni contrattuali, ma sembra che, come accaduto per McLaren, il motorista nipponico verserà un bel pò di milioni nelle casse della scuderia faentina e avrà il diritto di scegliere un pilota. Alla McLaren fu scelto Alonso, alla Toro Rosso, molto probabilmente, sarà scelto Nobuharu Matsushita. Il giapponese, però, dovrà arrivare tra i primi tre del campionato GP2 per ottenere la superlicenza e attualmente è solo sesto in classifica. Se non dovesse ottenere il risultato utile per acquisire la superlicenza, Matsushita potrebbe essere piazzato in uno junior team della Red Bull per centrare il risultato utile ad arrivare in Formula 1.

Sainz alla Renault già dal GP di Malesia

Il giovane e talentuoso pilota spagnolo Carlos Sainz jr. potrebbe passare alla Renault già in questa stagione. Questo passaggio sembra destinato a creare un’operazione di mercato del valore di circa otto milioni, ma sembra essere un segnale chiaro per la prossima stagione: la Renault punta in alto. Sostituire Palmer sembra essere la mossa più naturale possibile per il costruttore francese che, dei soldi di Jolyon, non sa proprio che farsene.
Grazie al passaggio di Sainz in Renault a stagione in corso, la Toro Rosso è costretta a trovare un pilota sostitutivo, e la scelta sembra essere ricaduta su Pierre Gasly, pilota dello junior team Red Bull attualmente impegnato in SuperFormula, campionato giapponese di monoposto. Attualmente, Gasly occupa la seconda posizione in classifica del campionato.