McLaren valuta il ritorno al power unit Mercedes

McLaren Renault, Shangai 2019

La possibile rottura tra Williams e Mercedes richiama la McLaren, che ora pensa ad un accordo di collaborazione con la casa di Stoccarda. Andreas Seidl : “Abbiamo un contratto con Renault fino al 2020”.

Mclaren e Mercedes: un matrimonio non impossibile. Secondo alcune indiscrezioni- diffuse da AutoBild– gli accordi di fornitura del motore tra Williams e Mercedes rischiano di sciogliersi a fine stagione. Alla base di tale epilogo ci sarebbe l’obbligo, per il team inglese, di usare il nuovo cambio progettato da Mercedes. Inoltre, giunge voce che il team di Sir. Frank Williams abbia già avviato i contatti con Renault per una nuova partnership. Partnership che ha gia vissuto due capitoli, uno pieno di vittorie tra 1989 e 1997 e uno poco fortunato tra 2012 e 2013.

La rottura tra Williams e Mercedes potrebbe quindi lasciare spazio ad un altro ritorno al passato, che riguarderebbe proprio la casa tedesca e il team McLaren. Il team di Woking, in questa prima parte di stagione, ha ottenuto risultati molto importanti, scaturiti dell’ottimo sviluppo della vettura soprattutto dal punto di vista aerodinamico. Uno dei punti punti deboli però, della MCL34, resta la power unit . La McLaren, infatti, fin dall’inzio dell’era turbo-ibrida, non ha mai trovato la quadra, nè con Honda nè con Renault (attuale fornitore). Motivo per cui, Zack Brown starebbe valutando un eventuale partnership con Mercedes, che ha già collaborato con il team britannico tra il 1995 e il 2014.

Al momento, però, parliamo solo di una suggestione. Infatti, con ogni probabilità, Mclaren resterà con Renault anche nel 2020. A ribadirlo è stato il team principal Andreas Seidl, che ha parlato così della partnership con l’attuale fornitore franceseCon Renault abbiamo un accordo fino al 2020. Ci fa piacere sapere che continueranno ad investire. Non siamo preoccupati per la power unit. Lo sviluppo dello scorso inverno è stato davvero incoraggiante e gli ultimi aggiornamenti hanno confermato i progressi promessi”.