Mercedes: debutta un nuovo pacchetto aerodinamico per la seconda sessione di test invernali!

Il team di Brackley ha fatto debuttare proprio qui a Barcellona numerose novità aerodinamiche della nuova vettura, la F1 W10

© AlbertFabrega

Riprendono i test invernali a Barcellona, nello specifico la seconda sessione delle due previste prima dell’inizio della stagione con il GP d’Australia. Durante la prima sessione, abbiamo visto un buon potenziale da parte della Ferrari e Mercedes, un pò nascosta forse durante le prove.

Ma i campioni del mondo in carico chiaramente continuano a lavorare con un solo obiettivo: vincere. Proprio qui a Barcellona, il team diretto da Toto Wolff ha portato una grossa evoluzione in termini di aerodinamica sulla F1 W10.

Possiamo completamente affermare di aver visto una “versione B” della vettura. Grazie alle immagini di Albert Fabrega, le principale novità riguardano: ala anteriore, pance, muso, fondo, bargeboard e deviatori di flusso; insomma, tante novità.

Nuova ala anteriore e muso, con quest’ultimo leggermente più basso con una migliore collocazione delle feritoie per l’S-Duct; l’ala ha una nuova piastra curva rivolta verso; l’altezza delle alette è diminuita per cercare di migliorare l’uscita del flusso. Aggiunti inoltre dei profili ad L sulla parte superiore del muso, come McLaren.

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Anche nuovi i bargeboards con  allungamento del Boomerang e nuovi deviatori di flusso laterali, cercando di spingere il flusso verso il basso. Ha allungato il Boomerang e aggiunto dei divisori nei bargeboard. Una nuova evoluzione dell’auto vista la scorsa settimana, con un concetto completamente rivisto. La sua capacità di sviluppo è impressionante

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Riviste le pance, probabilmente per un nuovo concetto di raffreddamento del motore. Meno gonfie nella parte finale. Una nuova auto.

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Passando al fondo piatto, vengono installati dei generatori di vortici per la ricerca di carico aerodinamico dovuto al cambiamento di regolamento tecnico. Concetto già sperimentato lo scorso anno da Ferrari e Red Bull.

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Ferrari | © AlbertFabrega