Mercedes, il titolo scricchiola

Inutile girarci attorno; la Mercedes in queste tre gare in tre settimane avrebbe dovuto fare bottino pieno. Tre tracciati amici, due dei quali da affrontare con le famose gomme -0,4mm, l’arrivo del nuovo motore evoluto e del rivoluzionario pacchetto di aggiornamenti; insomma un trittico in cui fare incetta di successi e prendersi un discreto vantaggio in classifica.

Come è noto, le cose non sono andate affatto così; tolto il successo francese (dove Vettel ha pensato bene di eliminarsi da solo, ndr) è arrivato il disastro austriaco e il crollo nella gara a casa di Hamilton che ha fallito l’appuntamento decisivo.

Lewis, è colpa tua!

Come vi raccontavo ieri, non ci ho visto nulla di strano nella mossa di Raikkonen in curva 3. Ci ha provato, non aveva nulla da perdere, lui…

Hamilton invece aveva tutto da perdere e si è andato ad infilare in una situazione paragonabile a chi si avvicina alla bocca di un vulcano in eruzione. Partiva dalla pole, doveva limitarsi a scattare bene e mantenere la posizione. Al massimo avrebbe potuto rischiare l’attacco da Vettel in curva 3, in modo che entrambi avessero tanto da perdere, invece si è fatto risucchiare a tiro di Kimi che ha fatto quello che dovrebbe fare qualunque secondo pilota; tentare l’attacco disperato al rivale per la corsa al titolo. Lewis ha intuito che stava rischiando grossissimo ed infatti non ha chiuso la traiettoria, ha lasciato lo spazio. Ma la Ferrari era entrata in modalità difensore anni ’70 “palla o gamba non importa, basta prendere qualcosa”. Ed è quello che è successo, con conseguente rimonta disperata che ha sì portato al 2° posto che tutto sommato non è da buttar via, ma al contempo ha obbligato a spremere la Power Unit (ci son stati degli attacchi in fondo all’Hangar Straight dove la differenza di velocità tra superato e superante era di quasi 40km/h, ndr) il che, visti i chiari di luna austriaci, potrebbero presentare il conto a magari in autunno.

Siamo solo a metà campionato, è vero, ma vi dico una cosa; se la Mercedes non farà bottino pieno in Germania e Ungheria, le possibilità di una riconferma si ridurranno drasticamente.