Mercedes: tre punti che potrebbero costare cari…

di Ciccio Mariello

Che il passo lungo delle frecce d’argento potesse faticare su questo tracciato era cosa nota, che facessero harakiri con una presunta sportività invece no.

A Stoccarda dovrebbero essere abituati a lottare contro le Ferrari (soprattutto quando motorizzavano la McLaren) e negli anni dovrebbero avere imparato che contro la Rossa bisogna puntare su un solo pilota se si vuol vincere il Mondiale, non su due. Evidentemente le lezioni del 2000 e del 2007 non sono servite, quando cioè per far correre “liberamente” i due piloti, hanno buttato dalla finestra due titoli piloti già vinti. Negli ultimi tre campionati potevano fare il bello ed il cattivo tempo, il Mondiale era una faccenda interna loro e dunque aveva un senso il “rispetto” tra compagni di squadra, onde evitare che serpeggiassero malumori e timori di favoritismo nei confronti dell’uno o dell’altro. Ma adesso non è più così, il maggior competitor è la Ferrari ed a Maranello non si sognano minimamente di lasciare punti per strada per “rispetto”. Vettel deve vincere, Vettel deve fare più punti, se c’è Raikkonen di mezzo, Raikkonen si toglie dai piedi, punto e basta.

In Mercedes pare non la pensino così e dunque, dopo che Bottas ha lasciato strada ad Hamilton nel tentativo di andare a prendere le Ferrari, all’ultimo giro the Hammer ha rallentato di 7” per farsi passare nuovamente dal compagno di squadra, perdendo il podio, col rischio di farsi infilare da Verstappen alle calcagna e lasciando per strada 3 punti che, crediamo, alla fine del campionato potranno pesare come macigni. Comprendiamo perfettamente la rabbia di Toto Wolff, l’unico che si è reso conto della fesseria e lo ha fatto capire a tutto il Mondo in diretta TV, resta da capire se sono arrivati ordini superiori persino a lui (che comunque al box è il capo, ndr) oppure se si è perso tra i vari passaggi, il messaggio di lasciare Hamilton davanti, malgrado la promessa da marinaio fatta a Bottas, di riavere la posizione in caso di mancato sorpasso alle Ferrari.

Con Jean Todt e Ross Brawn al muretto, una cosa del genere non sarebbe mai successa, un esempio per tutti, Austria 2002, quando Barrichello in testa non voleva lasciare la vittoria a Schumacher e via radio gli venne detto: “Ti ricordiamo che hai un contratto” ed allora il buon Rubens rallentò sul traguardo per far passare Michael.

Se vuoi vincere il Mondiale, l’etica la metti da parte, soprattutto se ti confronti con un avversario che ti ha già dimostrato che questi problemi non se li pone nemmeno…