MotoGP, Francia: who’s hot & who’s not

Dopo il Gran Premio arriva l’analisi relativa ai migliori ed ai peggiori piloti visti in pista

Who’s hot:
Marquez: Un pò superfluo citarlo. Fa un’altra roba. Altro mestiere. Altra dimensione. Punto.

Petrucci: Per la prima volta nel 2019 se la gioca con il Dovi fino alla fine. Cattivo al punto giusto, evita di prendersi troppi rischi, evitando trascorse situazioni spiacievoli tra italiani in rosso.

Pol Espargaro: Convince, è lì dietro ai big. Peccato che siano prestazioni spesso incostanti. La moto la conosce bene, anche perché la sviluppata lui, il team è motivato ad eccezione di qualcuno che con la stessa moto spesso arriva 10 caselle dietro.

Quartararo: La vera rivelazione dell’anno. Parte male. Un disastro. Poi si sveglia e mangia gli avversari uno dopo l’atro. Altro che pasticceria francese. Fosse partito avanti avrebbe potuto giocarsela con l’alieno. Allez Fabio!W

Who’s not:
Lorenzo: Sembra che ad ogni weekend trovi la quadra. Si qualifica discretamente, ma poi butta vita tutto nei primi giri e si ritrova a remare ai bordi della top 10. A remare sì, ma con uno yacht. Occhio.

Mir: Oddio, ma che è successo. Doveva essere ai livelli di Rins, fino ad adesso molta attesa poca sostanza. Un crash nel giro di ricognizione non lo ricordavo da parecchio. Men che meno in una MotoGP così piena di attenzione maniacale nei dettagli. Roba da matti.

Iannone: Sparito. Non si sa che fine abbia fatto. Ultimo in qualifica. Ritiro in gara. Poca fiducia per il proseguio della stagione. Continuo a credere che su quella Aprila non ci possa essere il talento puro, purissimo, che spesso dava la paga a Marquez in Moto2. Torna presto Andre. Maniac lack.