Nessuna penalità per Ricciardo in Canada

Dopo le dichiarazioni di Adrian Newey dei giorni scorsi, oggi è arrivata la smentita: nessuna penalità per Ricciardo in Canada.

Newey aveva infatti affermato che la MGU-K di Ricciardo si era letteralmente carbonizzata ed era impossibile non sostituirla. Anche lo stato di salute delle batterie della monoposto dell’australiano era assai incerto, ma alla fine sembra che per Daniel sia andato tutto per il meglio. Allo stato attuale delle cose, sembra che Daniel riuscirà ad evitare la penalità, ma durante le FP1 avremo il primo verdetto sulla tenuta dei componenti.

A smentire Newey, è stato il team principal della Red Bull, il britannico Christian Horner. Horner avrebbe infatti dichiarato all’autorevole Auto Motor und Sport che il componente non sarà sostituito, anche se si indagherà a fondo sull’integrità del componente stesso.

Inoltre è ormai chiaro che l’unità termica e la turbina non sono rimaste assolutamente danneggiate, quindi Ricciardo non dovrebbe avere problemi per questi componenti. La Renault porterà delle nuove power unit in Canada, ma la Red Bull non ha intenzione di usufruirne. Anche Ferrari avrà nuove power unit, mentre la Mercedes dovrà rinviare il debutto della seconda specifica per motivi di affidabilità (Approfondisci: Il debutto delle nuove power unit Mercedes bloccato per motivi di affidabilità)

Helmut Marko, componente di rilievo del team Red Bull, ha dichiarato: “Posso confermare che non prevediamo di ricevere penalità. Sicuramente le dovremo scontrare nel corso della stagione, ma non ora. Abbiamo un’ottima trazione, quindi potremo recuperare il gap sui rettilinei grazie ad una buona accelerazione. Inoltre le nostre power unit si raffreddano bene quindi, a differenza della Mercedes, possiamo guidare in scia senza problemi. Se Ricciardo avesse potuto guidare al massimo a Monte Carlo, avremmo costretto Ferrari e Mercedes alla seconda sosta e avremmo fatto un risultato migliore con Verstappen. Abbiamo una grande macchina, e senza i problemi tecnici in Bahrain e la collisione di Baku saremmo là davanti”.