Nuove power unit in Canada per Ferrari e Mercedes

Il circus della Formula 1 è pronto a sbarcare in Canada e, come sempre, proprio in Canada arrivano alcuni aggiornamenti portati dalle nuove power unit.

Il tracciato canadese è noto proprio per mettere alla frusta le power unit, che arrivano al limite del rendimento e dei consumi massimi consentiti. Questo perchè il ‘tira e molla’ del tracciato canadese fa sì che i piloti tengano l’acceleratore al massimo per circa l’85% del giro.
Inoltre, su un tracciato di questo tipo, molti piloti preferiscono utilizzare nuove power unit. Questo perchè le power unit tendono a perdere potenza con l’usura e i piloti in lotta per il titolo non possono permettersi una power unit che non sia al 100%.

Mercedes e Ferrari porteranno nuove power unit in Canada e già dal venerdì capiremo come queste nuove power unit cambieranno le cose.
Le due case lavoreranno però in direzioni diverse, ognuna per migliorare un determinato aspetto della power unit.

Ferrari: si punta all’efficienza

La Ferrari ha dimostrato di avere una power unit che garantisce molta velocità alla monoposto, soprattutto in qualifica. Tuttavia la prima specifica della power unit sviluppata a Maranello sembra ‘bere’ più delle power unit rivali. Proprio per questo motivo la seconda specifica della power unit 062 punterà a migliorare i consumi. Migliorando l’efficienza e mantenendo uguale il flusso di carburante, la potenza aumenterà. Il team di progettisti della 062 ha rivisto la testata e le camere di scoppio della componente endotermica della power unit.

Anche la parte elettrica sarà migliorata: chiuso il ‘caso batterie’, i tecnici hanno puntato a migliorare il recupero di energia. Proprio l’MGU-H è molto importante sul tracciato canadese, caratterizzato da lunghi rettilinei.  Con la terza power unit arriverà anche una nuova turbina equipaggiata con un nuovo sistema di recupero energia.

La battaglia tra Mercedes e Ferrari, insomma, si svolgerà soprattutto sugli sviluppi futuri visto che fino ad ora la pista sembra non aver dato un verdetto definitivo.
Le nuove power unit di Maranello, quindi, punteranno ad un incremento prestazionale dovuto alla diminuzione dei consumi.

Mercedes: si punta a migliorare in qualifica

La Mercedes, che ha vinto tutti i titoli dal debutto delle power unit ibride, non sembra più leader incontrastata per quando riguarda la parte motoristica. Proprio per ammissione di Andy Cowell, la Mercedes non ha il pacchetto migliore in qualifica nonostante ad inizio stagione proprio Cowell avesse spiegato come la ‘party mode’ avrebbe avvantaggiato la Mercedes in qualifica. Tuttavia, il limite di utilizzo dell’olio ha leggermente vanificato gli sforzi fatti da Mercedes per mettere a punto la modalità da qualifica.

Le nuove power unit Mercedes, quindi, saranno in grado di ottenere picchi di potenza più alti grazie a nuove specifiche e (presumibilmente) a nuove mappature della centralina.

Nuove power unit: perchè Mercedes soffre

La Mercedes sembra la squadra che più ha risentito dei nuovi vincoli sul consumo di olio e sulla limitazione delle specifiche di lubrificante utilizzabili. Adesso, infatti, deve essere utilizzata la stessa specifica per tutto il weekend. La FIA ha anche imposto che non ci siano rabbocchi di olio tra sabato e domenica.
La Mercedes (che usa oli e benzine Petronas) ha dovuto fare un grosso passo indietro. Il petroliere Malese è addirittura tornato alle specifiche 2016 per non correre rischi. In uno sport in cui ogni millesimo conta, rinunciare a tecnologie all’avanguardia può essere determinante.

La Ferrari, a differenza della Mercedes, con le nuove power unit introdotte a inizio campionato ha scelto di separare i condotti di lubrificazione di basamento e turbina. Così facendo, si evitano problemi di surriscaldamento per la turbina e si utilizza comunque una specifica ideale per la combustione.

Ancora non sappiamo se Ferrari e Mercedes decideranno di utilizzare quattro power unit per i loro piloti di punta. Tuttavia, allo stato attuale delle cose, Hamilton sembra leggermente avvantaggiato rispetto a Vettel. Il tedesco, infatti, ha già utilizzato la seconda centralina a disposizione, e se dovesse utilizzarne una terza incorrerà in una penalità. Anche Raikkonen è leggermente ‘in svantaggio’ rispetto a Bottas: il pilota della Ferrari ha utilizzato due unità termiche, due turbocompressori e due MGU-H. Kimi potrebbe quindi essere il ‘banco di prova’ di eventuali nuove specifiche o potrebbe fare una strategia a quattro power unit per spingere sul finale di stagione e aiutare Vettel e la Ferrari.