Pagelle F1 GP Giappone: Hamilton dominatore di Suzuka, disastro Ferrari

E ancora una volta salutiamo Suzuka e la sua splendide cornice di pubblico. Ma forse qualche pilota e squadra hanno lasciato qui le loro speranze. In attesa di spostarci in America alla volta di Austin, ecco le pagelle per il Gran Premio del Giappone:

    • Lewis Hamilton 10: tutto facile per lui, diranno i tifosi. E no cari! Vabbè che Vettel è rimasto fregato da una candela, ma il britannico delle Freccie d’Argento ha fatto quello che doveva fare e lo ha fatto in modo perfetto. Le qualifiche ne sono l’esempio lampante. Nota sul finale: è vero che Verstappen lo aveva acchiappato, ma la variabile dei doppiaggi (e delle lotte per i punti) rischia sempre di frenare sia il leader della gara che i suoi inseguitori. Detto questo, ormai siamo quasi pronti a vederlo con il quarto alloro iridato.
    • Max Verstappen 9.5: dopo la vittoria di Sepang l’olandese è salito sulla cresta dell’onda, facendo una gara di assoluto livello in Giappone. Ottima la partenza in cui si sbarazza sia di Vettel che di Ricciardo, poi nel finale i doppiaggi gli danno e li tolgono il sogno di ripetersi di nuovo. Ma come vi ho già detto prima, per il giovane olandese questo è stato un week-end di grande livello.
    • Daniel Ricciardo 7.5: ancora una volta battuto dal compagno, ancora una volta sul podio, ancora una volta davanti a Bottas. La gara sembra una fotocopia di Sepang. Per l’australiano una corsa senza incisivi ma comunque di buon livello. Sperando che possa tornare in forma come nelle gare precedenti.
    • Valtteri Bottas 7: come la posizione di partenza a seguito della penalità. Il minimo sindacale era il 4° posto e lui ci arriva, ma il suo week-end è positivo anche per il fatto di essere arrivato vicino al podio. La sua perfomance è il suo riscatto dopo la gara opaca della Malesia e la prova della forza che la Mercedes ha mostrato in questa gara.

    • Scuderia Ferrari 3: come le gare in cui il loro (e il nostro) sogno è andato a pezzi. 3 gare in cui bisognava reagire alla sonora sconfitta subita a Monza e in cui invece si è naufragati. I tifosi dicono che è strano che succeda tutto alla Ferrari e niente alla Mercedes. Ma è semplice, loro in questo momento hanno un reparto interno più efficiente e una vettura con PU e affidabilità ancora superiori a quelle del Cavallino. Ecco perché stavolta giudico la squadra e non solo i piloti. Ora Marchionne deve far capire subito le sue intenzioni. Se continuare con il ‘team giovane’ o se dare un’altra (ennesima) svolta.
    • Esteban Ocon 8: che grinta il francese del team indiano. Partenza fulminea in terza posizione, poi la forza dei top team viene fuori alla lunga, ma lui finisce comunque in un’ottima sesta posizione, davanti al suo compagno di squadra. Bella gara!
    • Sergio Perez 6.5: non graffiante come il suo giovane compagno, ma il messicano riesce comunque ad ottenere un risultato positivo, come da standard della Force India. Oramai il team indiano è vicino ad assicurarsi il 4° posto nel costruttori.
    • Haas F1 Team 7.5: che gara per il team americano. Cuore e grinta, i 2 piloti Kevin Magnussen e Romain Grosjean sono stati entrambi protagonisti di un’ottima prestazione. E’ stato soprattutto il danese a mettersi in grande luce con quel sorpasso alla curva 2 su Massa, quasi come d’altri tempi. Ci sono anche loro nella corsa al 5° posto costruttori.

  • Felipe Massa 6: un punticino per la causa Williams. Il brasiliano ha fatto il meglio che poteva, visto anche la ‘competività’ di una Williams che pare voler ‘riposarsi’ per la nuova stagione. Non si può rimproverarlo più di tanto per non avere più una macchina come quella della prima parte di stagione…
  • Fernando Alonso 5.5: nettamente migliore rispetto al suo compagno Vandoorne, lo spagnolo non riesce per un soffio a far piazzare una McLaren-Honda a punti nel GP di casa. Un voto in meno per il suo comportamento durante i doppiaggi, e non è la prima volta che gli capita (vedesi Sepang nel duello Ricciardo-Vettel). Per ora gli è arrivata solo una reprimenda dalla FIA, con la speranza di stare più attento in futuro.
  • Pierre Gasly 6: un’altra gara, un’altra esperienza in vista del 2018. Il giovane francese convince di più rispetto alla Malesia, per il fatto che, nonostante una qualifica non eccelsa, riesce ad unirsi nel gruppo (o nel treno) per la zona punti.
  • Lance Stroll 5: battuta d’arresto. Stavolta il giovane canadese non ha convinto. La sua prima a Suzuka si chiude lontano dal suo compagno di squadra e mai veramente in lotta per la top 10. E in più, la gomma anteriore destra lo ha abbandonato negli ultimi giri. Di male in peggio…