Pagelle F1 GP Malesia: Verstappen ritorna al top, ‘Sandokan’ Vettel

E per l’ultima volta cala il sipario sul Gran Premio della Malesia a cui va dato un ringraziamento per le 19 edizioni disputate. Ora il circus della Formula 1 si prepara subito per il prossimo week-end e per la prossima gara nella terra del sol levante, ma prima di salutare Sepang diamo le pagelle del 19a Gran Premio:

  • Max Verstappen 10: dopo la vittoria a Barcellona di oltre 1 anno fa, tutti, tra incidenti e sfortune accaduti in questa stagione, ci stavamo chiedendo se l’olandese era veramente il nuovo fenomeno che la Formula 1 aveva per la prossima generazione. Bè, con questo primo posto a Sepang, Max zittisce le critiche con una prestazione degna dell’attenzione che porta! Bentornato!
  • Lewis Hamilton 9: a Singapore diceva di essere stato protetto da Dio in qualche modo. La dea bendata lo avrà assistito anche nelle terrò malesi, ma lui è bravo nel tirar fuori il limite quando serve e ad usare la testa quando Max decide di superarlo e scappare via. Il vantaggio che ha nei confronti del suo rivale non è ancora rassicurativo, ma in questo momento è Lewis il favorito.
  • Daniel Ricciardo 8: i primi giri gli rovinano la gara, con l’australiano costretto a stare dietro al ‘tappo’ Bottas, perdendo così tanti secondi sui primi 2. Quanto riesce a sorpassarlo è troppo tardi, Max e Lewis sono già andati. Ottima invece la difesa nel finale su Sebastian Vettel per tenersi almeno il podio. Ci sta prendendo gusto.

    • Sebastian Vettel 9.5: se oggi ci fosse da votare per il titolo di ‘Tigre della Malesia’, Seb vince a mani basse. Non gli va bene una al sabato, ma non si arrende e nelle gara di domenica riesce a risalire sempre di più con una guida efficace, giri veloci e tanti sorpassi decisi. Sinceramente ci aspettavamo al massimo un 6°/7° posto, invece (grazie anche alla non partenza di Raikkonen) riesce ad arrivare 4°, vicino al podio e davanti ad una delle 2 Freccie d’Argaento. Peccato per l’incidente nel giro d’onore…
    • Valtteri Bottas 5: l’altra faccia della medaglia in casa Mercedes. Gli hanno fatto provare una nuova soluzione aerodinamica, al contrario deluso compagno di squadra. Evidentemente qualcosa non ha funzionato, ma è troppo il fatto che ha chiuso così tanto distaccato dai primi e addirittura dietro ad un Vettel che era partito ultimo. No Valtteri non ci siamo.
    • Sergio Perez 7: ancora una volta il messicano porta a casa il massimo risultato possibile per la Force India. Ma d’altronde lui e il team indiano non sono più una sorpresa. Ottimo il fatto che non hanno chiuso troppo lontano da Bottas.

    • Stoffel Vandoorne 8.5: è in uno stato di forma straordinario e la gara di Sepang lo ha ancora una volta dimostrato. Ancora una volta meglio del proprio compagno di squadra, ancora una volta a punti. E quanti punti con questo 7° posto. Il giovane belga sta riuscendo a trovare la sua dimensione in Formula 1.
    • Williams 7: non è un momento felice per il team britannico, vero. Ma in una delle piste a loro più adatte, riescono a sfruttare l’occasione (e anche il caos della partenza) per mettere sia Lance Stroll che Felipe Massa a punti. Punti molto importanti per mantenere (almeno) la quinta posizione nel costruttori.
    • Esteban Ocon 6.5: la sua gara si era messa nei binari sbagliati con tutti quei contatti nelle prime curve. Il giovane francese era stato costretto a tornare ai box, ma non ha mollato ed è riuscito a tornare in zona punti grazie anche ad una concorrenza (Renault, Haas, Toro Rosso) non particolarmente brillante.

  • Pierre Gasly 7.5: debutto senza punti per il giovane francese. Tuttavia, se consideriamo il fatto che il suo sedile non era fissato bene e che la macchina non era perfomante rispetto alle sue rivali, possiamo considerarlo una prima volta positiva per il campione della GP2 2016.
  • Jolyon Palmer 4: e niente, quella di Singapore sembra confermarsi come una scintilla improvvisa in una carriera mai veramente focosa. Pessima prestazione in Malesia, non tanto per le qualifiche, ma per una gara in cui si gira ben 2 volte nell’arco di 1/2 minuti. E lui diceva di voler lasciare la Renault a testa alta. Ma siamo seri?
  • Sepang 19: oggi una menzione speciale va alla Malesia e a questo fantastico evento che ha fatto da preludio all’approdo in Formula 1 nei paesi asiatici. Il governo (insieme allo sponsor Petronas) volevano usare il Gran Premio per industrializzare il loro paese. Ma hanno fatto molto di più. Grazie al clima sempre incerto, alla natura del circuito e all’atmosfera che si respira dentro di esso, Sepang entra (almeno per me) di diritto tra i classici della Formula 1 insieme a tracciati europei più ‘blasonati’ come Monza, Silverstone o Spa. Sono stati 19 anni splendidi, fatti di monsoni, tanta azione e momenti storici. Ma siamo sicuri che questo non sia un addio, ma solo un arrivederci. Thank you Malaysia!