Pagelle F1 GP Messico: Verstappen e Raikkonen opportunisti, Hamilton fa ‘fiesta’

E alla fine il titolo è stato assegnato in Città del Messico. Quale miglior luogo per celebrarlo, se non uno dei circuiti più amati dai piloti per i fan e l’atmosfera che si respira? Prima di lasciare le terre messicane e di concetrarci verso gli ultimi 2 appuntamenti della stagione, ecco le mie pagelle per il Gran Premio:

    • Max Verstappen 10: Ogni volta che Kvyat viene ‘declassificato’, Verstappen vince una gara. Ormai è un dato di fatto. Il giovane olandese è stato fin dalle prime sessioni molto veloce e seppur non abbia fatto la Pole al sabato ha comunque dimostrato tutto il suo valore. Purtroppo nella partenza i suoi 2 rivali (Hamilton e Vettel) si autoeliminano a vicenda dalla lotta per il podio, lasciando così un’autostrada al pilota Red Bull che ne può solamente approffitare. Tutti avremo voluto una battaglia così, ma i meriti di Max ci sono comunque.
    • Valtteri Bottas 6: sembra quasi come se si fosse ‘congelato’ in attesa della prossima stagione. Senza particolari mordenti va a scartare un podio ‘regalato’ da Hamilton e Vettel, ma se i 2 non si fossero toccati, staremo parlando di un altro 5° posto. A me dispiace vederlo così, perchè comunque ha dimostrato più volte (ad esempio nelle vittorie in Russia e in Austria) che quando vuole sa essere un pilota di livello. Oggi prende la sufficienza, ma da un pilota da top team (specialmente la Mercedes) ci aspettiamo sempre qualcosa in più.
    • Kimi Raikkonen 6.5: stesso discorso fatto per il suo connazionale. Il mezzo voto in più è stato dato èerchè comunque è stato bravo ed attento a fare la sosta nella VSC.

    • Sebastian Vettel 9.5: voto più per la stagione che per la gara (comunque meritevole dopo una partenza caotica). Vero, ancora una volta il mondiale non andrà a Maranello. Vero, ancora una volta il mondiale andrà a Stoccarda. Ma trovatemi in questi anni di dominio Mercedes un pilota e un team che hanno mai messo veramente in difficoltà le Freccie d’Argento. La sfortuna di Vettel e Ferrari e di avere dalla parte della Mercedes un PU formidabile (e affidabile) e un pilota come Lewis, ma le 4 vittorie ottenute e il fatto di essere rimasto leader del mondiale dall’Australia fino al Belgio deve essere comunque un bel segnale per riprovare il prossimo anno più convinti e più carichi d’esperienza.
    • Esteban Ocon 9: sempre più sorprendente il giovane francese della Force India. Non gli basta la terza fila acchiappata in griglia in partenza, al primo stacco si mette anche davanti a Raikkonen, occupando la posizione da podio e tenendola stretta per metà gara. Poi arriva la VSC ed Ocon rimane fregato prima dalla sosta di Raikkonen e poi dal recupero di Vettel. Ma rimane comunque un ottimo GP e una Top 5 tutta meritata per il transalpino! Senza contare che ha demolito il suo compagno e idolo locale Perez nel confronto interno.
    • Lance Stroll 8: che sorpresa il canadese! Partito fuori dalla zona punti, si fa carico di una buona partenza e di una buona strategia (non altrettanto quella di Massa) per guadagnare tante posizione e finire davanti anche a una delle Force India. Per la Williams questi punti possono assicurargli il 5° posto nel costruttori.

    • Sergio Perez 6.5: un settimo posto che non convince a pieno. Sia in qualifica che in gara paga dazio dal suo compagno di squadra, non riuscendo a mai essere in lotta per una top 5 che pareva all’altezza dopo il forfait di Ricciardo. Non proprio una buonissima impressione per il messicano al suo GP di casa
    • Kevin Magnussen 7.5: buonissima prestazione per il pilota danese. Al sabato le Haas erano le ultime in qualifica, in gara invece qualcosa cambia, e Kevin ne approfitta grazie anche ad una buona strategia. E per il team americano sono punti pesanti.
    • Lewis Hamilton 10 e lode: come per Vettel, un voto per la stagione invece che per una gara compromessa fin dalle prime curve. Il pilota inglese più vincente di tutti i tempi, anche più di signori come Jackie Stewart e Graham Hill. Auto diverse, epoche diverse. Ho letto che Hamilton vince solo grazie all’auto migliore. Ma di quanto la Mercedes è stata migliore rispetto alla Ferrari quest’anno? Chi nel 2007, al suo anno di debutto, andò vicino al titolo mettendo in seria difficoltà un compagno di squadra come Fernando Alonso? Forse potrà non piacere a tutti, ma in certi momenti bisogna solo stare zitti ed applaudirlo, perchè insieme a Vettel forma la coppia di piloti più veloci di questa era. ‘Fiesta’ tutta meritata per il pilota britannico.

  • Fernando Alonso 9: un altro punto conquistato col coltello e i denti per la McLaren-Honda. Lo spagnolo riesce anche a regalare emozioni al pubblico con quella battaglia con Hamilton breve ma tanto emozionante. Il suo manico si nota sempre, chissà se con i nuovi motori Renault riuscirà a tornare nelle prime posizioni per il prossimo anno.
  • Renault 4: si dice che l’affidabilità fa vincere i mondiali. Questo vale anche nelle lotte per le altre posizioni, come un 5° posto nel costruttori. Ecco, il team francese in questo campo non c’è. Sia Sainz che Hulkenberg si ritirano per problemi meccanici. E se si aggiungono le noie perenne alla Toro Rosso di Brendon Hartley e il guasto alla Red Bull di Ricciardo sono 4 rotture per i motori Renault. E ora il 5° posto nel costruttori sembra quasi una chimera.
  • Pubblico messicano 10 e lode: pochi mesi fa stavamo parlando di una popolazione distrutta dal terremoto e di un Gran Premio che forse non si sarebbe disputato. E invece? La gara si è corsa e il pubblico ha dato, come negli anni precedenti, una cornice davvero splendida e un’atmosfera davvero unica, che nemmeno in circuiti caldi e storici come Monza, Silverstone o Spa riuscivamo a respirare. Onore a tutte queste persone e al grandissimo gruppo che gestisce uno degli eventi ormai più attesi del mondiale di Formula 1.