Press Conference GP Francia: i pareri dei piloti su Vettel

Hulkenberg, Grosjean, Gasly, Sainz e Giovinazzi reputano la penalità troppo severa o colpa ad un regolamento troppo rigido e/o poco uniforme

Il caso della penalità di Vettel nel GP Canada ha colpito anche la conferenza stampa del GP Francia, dove l’ultimo caso della Formula 1 è stato discusso dai piloti presenti nel classico appuntamento del giovedì. Hulkenberg, Grosjean, Gasly, Sainz e Giovinazzi sono tutti dalla parte di Vettel e reputano la scelta dei commissari troppo severa e/o figlia di un regolamento che non da libertà ai piloti in pista.

A cominciare è stato il nostro Antonio che ha commentato: “Ci sono delle regole, è importante che esse siano applicate con uniformità ad ogni gara”. Romain aggiunge: “Credo ci siano troppe linee per le penalità. Ce ne sono di diverse per lo stesso incidente o di simili per diversi episodi. Non si sa mai come interpretare il regolamento. Se Vettel poteva controllare meglio la vettura? Solo lui lo sa”.

Hulkenberg reputa l’episodio un incidente di gara evidenziando il fatto che Sebastian fosse appena uscito dall’erba. “Penso che sia difficile controllare la macchina quando vai sull’erba e il modo in cui rientri in pista. Per me era un incindente di gara, non c’era aderenza normale. Le regole? Al momento abbiamo giudizi diversi con commissari diversi, non vedo motivo di cambiamenti per il momento”.

Qui interviene Gasly, che condivide i pensieri di Nico ma che allo stesso tempo valuta anche la posizione di Hamilton. “Se la decisione è severa dalla prospettiva di Seb, da quella di Lewis dice ‘avrei vinto la gara’. E’ difficile tracciare una linea, ma è stato troppo severo togliere la vittoria”. Per finire abbiamo un Sainz che si mette nei panni del tifoso.

“Sono rimasto molto deluso, da pilota avrei fatto la stessa cosa. Si, era un momento pericoloso, ma non mi sembra che Lewis (Hamilton) fosse a rischio incidente. Non capisco le critiche fatte ai commissari, loro dovevano applicare un regolamento e lo hanno fatto. Ma c’è una regola che è troppo drastica e che non interpreta bene le regole delle corse”.

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Andrea Mattavelli
Nato a Gallarate (Varese), classe 1995, appassionato di corse e del motorsport dall'epoca Schumacher-Ferrari. Cresciuto con la Formula 1, ora appassionato di tutte le varie categorie dell'automobilismo (inclusa la Formula E) ;)