Quando la determinazione e il cuore ti riportano in alto

Pensare che tre anni fa Daniil Kvyat era stato retrocesso dalla Red Bull alla Toro Rosso, pensare che due anni fa quest’ultima lo aveva licenziato. Nessuno immaginava che quel pilota oggi, 28 Luglio 2019, sarebbe tornato, sul podio, con la Toro Rosso.

Una carriera che sembrava ormai segnata, ormai rovinata. Queste, erano le parole per Daniil Kvyat, retrocesso in Toro Rosso nel 2016 dopo un incidente con Sebastian Vettel in Russia. Ricordiamo come da quel GP quel pilota sembrava andato perso, quel russo che dimostrò tanto di buono, andò incontro ad un veloce declino, che lo videro appiedato a fine 2017. Da lì sembrava la fine, finchè Gasly non venne promosso in Red Bull e Albon in F1. Lì tornò la possibilità per lui.

In lui si è rivista quella voglia di rivincita, di rivalsa, fin da Melbourne, dove ha tenuto dietro proprio Pierre Gasly e la Red Bull nella battaglia dei punti. Quella voglia di mostrare alla Red Bull che ha commesso un errore nel trattarlo così male. Il fuoco interno che lo hanno portato al settimo posto, “il secondo degli altri”, dietro al solo Sainz. O anche al nono posto, in rimonta dalla sedicesima piazza, a Silverstone (ricordando il team radio “ho capito fino in fondo come si guida questa macchina, abbiamo fatto una gara della madonna”).

Ma il massimo si è visto in Germania. Una partenza che sembrava portarlo a correre una gara come tante altre. Invece, dopo un avvio difficile, la gara ha preso una piega indimenticabile. Con abilità strategica ha sfruttato bene il cambio da intermedie alle soft, portandosi in seconda posizione provvisoria e terminando terzo, regalando il secondo podio alla Toro Rosso e il suo terzo podio in carriera.

Assolutamente vero che tanti sono andati fuori, che in condizioni normali non sarebbe mai stato lì. C’è però da sottolineare che lui di errori non ne ha commessi; c’è da dire che il passo gara era nettamente migliore di Lance Stroll (che, come lui, ha fatto il pit stop nel momento giusto), arrivando a momenti a tenere i tempi addirittura di Max Verstappen. Quindi, è vero che la mia simpatia per il pilota russo mi rende forse un po’ di parte, cosa si può dire al buon Daniil?

Che sia questa stagione un nuovo inizio per lui? Si è parlato per tutto inizio anno di “ultima chance”. Possibilità sfruttata in pieno ricordando anche i punti a Melbourne, in Spagna, a Monaco, in Canada e in Inghilterra. A dimostrare che non bisogna mai mollare, se ci si crede la possibilità può arrivare. Questa gara, per chi ama questo sport, non verrà dimenticata facilmente.