Riunione dei motoristi: prima di fine anno una decisione

Tuttavia, proprio questa ultima idea, I motoristi si sono incontrati nella giornata di ieri per delineare il futuro tecnologico della Formula 1.

Alla riunione hanno partecipato non solo i quattro motoristi già impegnati nel campionato mondiale di Formula 1, ma erano presenti anche Cosworth, Porsche, Audi, Aston Martin, Alfa Romeo e Ilmor.
L’ordine del giorno della riunione era semplice: discutere in merito alle proposte fatte il 31 maggio dalla FIA ai costruttori presenti a questa riunione ed alla precedente.

Tra le proposte da valutare c’erano:

  • mantenere la cilindrata del propulsore termico a 1.600 cc;
  • il passaggio a due turbo compressori per tornare ad avere valori di coppia simili ai propulsori aspirati;
  • eliminare l’MGU-H (il sistema di raccolta di energia cinetica derivante dalle rotazioni della turbina);
  • potenziare l’MGU-K (il Kers) in modo da superare la soglia di 1.000cv.

portata avanti dalla Mercedes, sembra essere la prima candidata ad uscire dal tavolo della discussione. Infatti, alla base della proposta di Wolff, ci sarebbe l’inserimento di un propulsore (o due) sull’assale anteriore. In questo modo, seguendo la filosofia delle LMP1, la vettura, una volta a ruote dritte, avrebbe anche la potenza dei propulsori anteriori per una spinta ulteriore. Questa soluzione però, farebbe aumentare ulteriormente il peso delle monoposto, con un conseguente sacrificio ulteriore dei piloti.

L’eliminazione del sistema MGU-H farebbe sicuramente diminuire i costi di gestione e sviluppo delle power unit, con un conseguente aumento dell’affidabilità. Questa diminuzione dei costi potrebbe attirare nuovi costruttori, aumentando spettacolo, competitività ed introiti.

Questo andrebbe a ‘favore’ della Red Bull, che ormai da anni chiede l’ingresso di un motorista indipendente che possa fornire delle power unit competitive. Proprio in quest’ottica, la Red Bull ha anche chiesto la standardizzazione di alcuni componenti delle power unit. Nello specifico, secondo Marko, andrebbero standardizzati i turbocompressori e le batterie. Secondo il team manager della Red Bull, questa sarebbe l’unica soluzione per attirare nuovi costruttori: “Noi vogliamo un motore che sia tecnicamente ed economicamente realizzabile per un produttore indipendente. Un motore che può essere sviluppato con 25 milioni di euro”.

Toto Wolff, responsabile di Mercedes Motorsport, la pensa diversamente e, secondo la sua opinione, nuovi motoristi non potrebbero essere davvero competitivi in Formula 1: “Al momento in Formula 1 abbiamo quattro differenti power unit di altrettante Case ufficiali. Parliamo di aziende importanti, come Ferrari, Honda, Renault e Mercedes. Non ci sono altre aree tecniche in cui un team possa rivolgersi a quattro fornitori differenti, ma se riusciamo ad avere un quinto fornitore indipendente che possa garantire una power unit, credo che possa essere una cosa buona. Ma può un’azienda indipendente fornire un motore competitivo contro quelli delle Case ufficiali che nel corso degli anni investono miliardi per essere dove sono? Ho dei dubbi”.