Romain Grosjean: “Non vedo la Haas in discesa, ma dobbiamo far funzionare tutto fin dall’inizio”

In Formula 1 esistono due strade da seguire per essere al top: essere competitivo in pista e nello sviluppo della vettura. Ogni anno assistiamo infatti a squadre che, per esempio, partono subito forte a punti per poi fara fatica a replicare. Questo è il caso della Haas che nel 2017 ha chiuso in ottava posizione nel mondiale costruttori con 47 punti, davanti solo alla McLaren e alla Sauber.

Il team americano, nella sua seconda stagione nel circus, ha fatto una buona prima parte di stagione, arrivando a punti in sette delle prime nove gare. Poi, come già successo nel 2016, hanno faticato nelle gare finali, arrivando una sola volta a punti negli ultimi quattro GP del calendario. Questo gli ha impedito di ottenere la sesta posizione nel costruttori, in quanto finiti dietro a Renault e Toro Rosso.

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Alla vigilia della terza stagione per la Haas, il pilota del team americano Romain Grosjean non crede che la sua squadra sia destinata a scendere verso il fondo della classifica. “E’ vero che i team avranno un motore più potente quest’anno, ma è anche vero che ci saranno team che rimaranno con uno meno potente. Non sono preocuppato, dobbiamo solo guardare a noi stessi, oltre a vedere come andranno Toro Rosso, Force India e Williams con i nuovi motori.”

Poi il transalpino guarda a quello che secondo lui è il punto debole della Haas: “Dobbiamo cercare di far funzionare tutto fin dall’inizio. Non dobbiamo perdere 3 mesi per una cosa che non funziona. Inoltre dobbiamo evitare di prendere una parabola discendente per le prestazioni. Negli ultimi 2 anni avevamo un’ottima base, ma poi non abbiamo capito come funzionano le gomme. Dobbiamo cercare di coordinare il nostro lavoro con quelli di Maranello e Dallara. Non è facile.”