Rosberg vince anche a Suzuka, davanti a Verstappen e Hamilton. Ferrari ai piedi del podio, Mercedes campione costruttori

Il circuito giapponese ci fa sempre regalare grandi emozioni, e anche oggi non è stato da meno. Nonostante questa corsa non decida il direttamente titolo come con Senna e Prost nel 89-90 o con Schumacher-Hakkinen nel 98-2000, questa può lasciare un segno importante verso le ultime 4 gare della stagione.

Nico Rosberg vince, anzi, domina il Gran Premio del Giappone grazie ad una partenza perfetta e una gara perfetta, mai infastidito dai suoi rivali e sempre in testa dall’inizio alla fine. Per lui un week-end perfetto, che dopo essersi confermato il più veloce in ogni sessione non tradisce le attese e va molto vicino al suo primo titolo mondiale.

Secondo troviamo un ottimo Max Verstappen che sfrutta la partenza in seconda fila per superare Hamilton e che con la sua Red Bull che grazie ad un passo gara non eccezionale ma costante riesce a negare la doppietta alla Mercedes, con una grande difesa su Hamilton nel finale “alla Montreal”.

Lewis che può considerarsi il grande deluso di giornata chiude solamente terzo. Infatti fa ancora una partenza sciagurata che lo fa relegare in ottava posizione, dietro pure alle Force India. Con le gomme soft perde tantissimo e fa una prima parte di gara anonima, ma dopo il primo pit-stop, trova le gomme hard e riesce a ritrovarsi ed a iniziare la sua rimonta che lo porterà a riprendersi il podio proprio ai danni della Ferrari e ad avvicinarsi a Verstappen, anche se non riuscirà a superarlo.

Gara tanto di cuore quanto sfortunata(e enigmatica) per la Ferrari. Con Kimi Raikkonen che è costretto prima del via a sostituire il cambio e a perdere la sua seconda fila conquistata in qualifica, le Rosse di Maranello sono chiamate ad una rimonta sulle Red Bull non facile. Partono bene, nonostante siano sorprese dalla pessima partenza di Lewis, con Vettel che riesce ad avere un gran passo gara e a prendersi il podio superando Perez e Ricciardo, e tenta l’impossibile per superare anche Verstappen. Ma “chi vuole troppo nulla stringe”: infatti a metà gara, quando il box Ferrari volevano provare a mettere le gomme soft alla fine per superare l’olandese, tutti si perdono Hamilton, che va ai box un giro prima e riesce grazie all’undercut a superare Vettel, col tedesco della Ferrari che poi non riuscirà con le gomme gialle a riprendere il podio. Quindi quarto Vettel(con giallo sulla strategia Ferrari) e quinto Raikkonen che riesce a mettersi davanti ad un anonimo Ricciardo.

Le Force India chiudono settimo e ottavo con Perez e Hulkenberg, vincendo la loro battaglia con le Williams, che comunque vanno a punti con Massa nono e Bottas decimo. Haas che purtroppo non riesce ad andare a punti, né con Grosjean che chiude undicesimo a un solo secondo, né con Gutierrez che causa anche un testacoda in una lotta con Sainz non riesce ancora a prendere punti e chiuderà ventesimo nel circuito dove 3 anni fa off e proprio i primi punti con la Sauber.

Nelle retrovie ottime le Renault che chiudono dodicesimo con Palmer e quattordicesimo con Magnussen, chiudendo davanti alle Toro Rosso di Kvyat(13o) e Sainz(17o) e alle McLaren-Honda di Alonso(16o) e Button(18o). Sauber batte la Manor nella lotta per non essere ultimo con Ericsson quindicesimo e Nasr 19o, e le 2 Manor di Ocon e Wehrlein ultime.

Classifica piloti che vede ora Rosberg allungare a +33 su Hamilton a 4 gare alla fine, mentre la Mercedes diventa campione costruttori per il terzo anno consecutivo. Ora al tedesco saranno necessari 2 secondi posti e un terzo posto per vincere il titolo.