Russell: “Le prime gare saranno come sessioni di test”

Il britannico sembra aver accettato le condizioni difficili della Williams, tanto da ammettere che il team di Grove dovrà approcciarsi ai weekend come se fossero composti solo da sessioni di prove libere. Per la Williams, il Gran Premio di Melbourne si è concluso in modo non felice: Russell ha concluso con due giri di ritardo da Bottas, mentre Kubica, dopo il danno subito durante il primo giro, ha tagliato il traguardo con ben tre giri di ritardo.

Russell è convinto che l’inizio della stagione 2019 sia stato un grande insegnamento per lui nonostante non sia molto fortunato per la Williams. Dopo non essere riusciti a scendere in pista per i primi due giorni e mezzo dei test prestagionali, la Williams già sa che sarà un altro anno difficile, soprattutto nell’ottica della classifica costruttori.
George ha quindi ammesso che che il ritmo non è ancora stato trovato dalla Williams nonostante ci sia stato qualcosa di positivo già a Melbourne: Possiamo dire che queste sono quasi sessioni di test per noi. A Melbourne, però, abbiamo avuto dei segnali importanti nella parte finale di gara. Siamo rimasti quasi bloccati da Norris e Perez quando avevamo le gomme nuove, e questo ci ha fatto capire che su coperture nuove possiamo anche essere competitivi. Cercheremo di trovare un piano di sviluppo che ci permetta di essere competitivi in poco tempo, ma non sarà facile”

Russell ha anche parlato delle sue prime qualifiche da pilota titolare di Formula 1: In qualifica la monoposto non era male. È stato divertente arrivare al limite della vettura in una pista come quella di Melbourne. È divertente e allo stesso tempo pauroso guidare tra questi muretti e su questo asfalto. Nonostante la gara non sia stata delle migliori, possiamo comunque dire di aver raggiunto i nostri obiettivi, e questo è positivo”

Russell ha infine spiegato come la Formula 1 sia un mondo totalmente separato rispetto alle altre competizioni. Non è come nelle formule minori, dove devi solo guidare più veloce che puoi – ha dichiarato il campione in carica della GP2 – In Formula 1 sei anche un tecnico, non solo un pilota. Devi aiutare ed indirizzare gli ingegneri nelle analisi e nello sviluppo.”

A questo punto non ci rimane che capire quanto tempo sarà necessario alla Williams per recuperare almeno una parte della competitività perduta.

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Daniele Zindato
Nato 23 anni fa, studente di Marketing e con passione smisurata per i motori e per il motorsport.