Salvate il soldato Max

L’immagine di un Sebastian Vettel inaspettatamente tranquillo che discute con Verstappen nel Parco Chiuso ha impressionato molti poiché ci si attendeva un nuovo scontro fra i due dopo i vari precedenti.

Il contatto fra i due piloti è arrivato dopo la ripartenza dalla safety car, quando Max, così come l’eroe di giornata Ricciardo, stava guadagnando terreno su tutti gli altri piloti grazie alle gomme Soft nuove montate durante la neutralizzazione della corsa. L’olandese ha tentato un sorpasso folle ed inutile su Vettel, troppo lontano perché la manovra andasse in porto, e l’epilogo è stato un inevitabile contatto con conseguente testacoda per entrambi e vettura danneggiata per Seb. Verstappen è riuscito a chiudere in quarta posizione, poi quinta a seguito dei 10 secondi di penalità inflitti dagli stewards, mentre Vettel ha terminato ottavo sotto la bandiera a scacchi.

Così, mentre il compagno di squadra Ricciardo con dei sorpassi capolavoro ha ottenuto la sesta vittoria in carriera, Max si è ritrovato per l’ennesima volta al centro delle polemiche a causa della sua irruenza. Dopo l’entrata su Hamilton della scorsa settimana l’olandese si è ripetuto sulla Ferrari #5, una delle sue vittime preferite. Molti hanno messo in evidenza un’analogia con il complicatissimo rapporto Rossi-Marquez della MotoGp, le banalizzazioni non sono mai positive e soprattutto vi è una grossa differenza tra il centauro spagnolo e il pilota olandese: il Palmares. Già, perché la prima vittima di Max Verstappen è Verstappen stesso, la gara di oggi è un esempio lampante: dopo una grande partenza e una buona prima parte di gara, Max aveva la concreta possibilità di vincere questo Gran Premio. Invece, prima, una manovra azzardata su Hamilton con conseguente uscita di pista, gli è costata la posizione sul compagno di squadra (che sarebbe poi andato a vincere) e infine il tackle su Vettel ha definitivamente compromesso le speranze di vittoria dell’olandese.

In entrambi i casi sarebbe bastato aspettare il rettilineo successivo per superare agevolmente l’avversario e invece no, Max entra sempre anche quando non c’è spazio e non ci sono possibilità che la manovra riesca. A coloro i quali basta un incidente per definire una gara spettacolare, questo atteggiamento piace ma la verità è che in Formula 1 vince chi fa più punti e non chi dà più spettacolo. Per Verstappen questa è la quarta stagione completa nella massima categoria ed è arrivato il momento di dimostrare davvero che non è solo “il solito Verstappen” ma può essere anche il campione Verstappen. Probabilmente Vettel gli avrà detto proprio questo, Max sembra aver capito, viste le parole del dopo gara affidate ai social, ma il tempo delle parole è finito, dovrà essere la pista a parlare. Per Max l’esempio è proprio di fianco a lui, dall’altra parte del box, ma è compito anche della Red Bull e dei giudici, con penalità che siano davvero tali, far capire a questo ragazzo che per vincere bisogna innanzitutto correre in maniera pulita.