A SPA vince Rosberg, male le Ferrari

La gara belga ha regalato qualche emozione solo alla prima curva, con il testacoda di Vettel dovuto al doppio contatto Verstappen-Raikkonen, Raikkonen-Vettel.

E già alla prima curva, Nico Rosberg ha preso il largo senza mai fermarsi, senza nessuna esitazione e con un ritmo da sembrare Lewis Hamilton. Nico ha condotto una gara praticamente perfetta, anche alla ripartenza dalla Safety Car, quando in un giro ha guagnato oltre un secondo e mezzo su Ricciardo.

Secondo gradino del podio per Daniel Ricciardo, bravo a stare lontano dai guai nella prima parte di gara ed a cercare di farsi trovare sempre pronto ad attaccare dopo i pit stop, quando rientrava in mezzo al gruppo.

Terza posizione per Lewis Hamlton, che guadagna ben 18 posizioni dalla ventunesima posizione di partenza. Il britannico, superato da Alonso al via, ha risalito il gruppo assieme allo spagnolo, settimo al traguardo e sicuramente il migliore in pista, vista anche la velocità della sua McLaren-Honda MP4-31.
Hamilton si è poi staccato da Alonso per andare conquistare l’ultimo gradino del podio.

Quarta e quinta posizione per le due Force India di Hulkenberg e Perez, con il tedesco che è stato bravo a sopravanzare subito ed addirittura ha girato la prima curva in seconda posizione. Hulkenberg però non ha potuto contrastare la risalita di Ricciardo ed Hamilton, “accontentandosi” del quarto posto.

Sesta posizione per Sebastian Vettel, che dopo il testacoda della Source ha dovuto risalire il gruppo per conquistare questa posizione che sicuramente non rende onore agli uomini del Cavallino che erano finalmente riusciti a dare una monoposto più o meno competitiva.

Settima posizione per l’eroe di giornata: lo spagnolo Fernando Alonso.
L’asturiano, che questa mattina ironizzava sui social network riguardo le sue 60 posizioni di penalità, ha tirato fuori le unghie, forte anche di una power unit Honda che sembra essere finalmente all’altezza della concorrenza. Partito ventiduesimo, è arrivato sesto, dopo una bella risalita fatta assieme ad Hamilton. Ancora una volta, la McLaren ha dimostrato che aerodinamicamente e telaisticamente è una monoposto di tutto rispetto, e se avesse qualcosa in più sotto il cofano potrebbe davvero essere una delle macchine da battere.
McLaren-Gonda che però dovrebbe guardare anche il bicchiere mezzo vuoto, visto che Button ha commesso un grave errore che ha posto fine anche alla gara del giovane talento della Manor Pascal Wehrlein.

Ottava posizione per un Valtteri Bottas che è sembrato poco contento ma allo stesso poco deluso dalla sua prestazione.

Soltanto non l’altro grande eroe di giornata: il ferrarista Kimi Raikkonen. Dopo il contatto alla Source con lo spericolato Max Verstappen, il finlandese si è ritrovato con il fondo rotto, e questo non gli ha permesso di essere incisivo. Al termine del primo giro è rientrato ai box, dove i meccanici hanno sostituito gomme e muso, ed il fondo si è incendiato. Ripartito, Kimi si è ritrovato doppiato ed ha dovuto aspettare la bandiera rossa per attendere la riparazione del fondo, che i meccanici hanno potuto espletare solo con del nastro adesivo telato, che però ha svolto alla perfezione il suo compito. Al termine del primo giro lanciato, Kimi ha ringraziato i suoi uomini via radio ed è partito all’arrembraggio. “The king of SPA” è sempre lui.

Chiude la top ten un Felipe Massa molto sottotono rispetto al solito. Il brasiliano non è mai sembrato all’altezza degli altri, soprattutto quando c’era da attaccare.

Undicesima posizione per Max Verstappen: il giovane olandese continua a randellare chiunque gli capiti a fianco, rifilando diverse ruotate a Raikkonen prima che il finlandese trovasse il varco giusto per superarlo ed andare via, vista la netta superiorità del finlandese su questo tracciato.
Verstappen però dovrebbe essere regolato dalla direzione gara, vista l’entrata aggressiva alla Source alla prima staccata ed il continuo cambio di direzione durante gli attacchi degli altri piloti. Va bene lo spettacolo, ma se il ragazzo non viene regolato, qualuno si farà male.

Dodicesima posizione per Gutierrez, seguito da Grosjean, Kvyat, Palmer, l’esordiente Esteban Ocon e Felipe Nasr.

Non è mancata la paura al sesto giro, quando Kevin Magnussen all’uscita del Raidillon ha perso il controllo della sua Renault RS16 in piena velocità ed in piena accelerazione. Il giovane danese si è schiantato contro le barriere distruggendo totalmente la monoposto. Fortunatamente, il giovane figlio d’arte è uscito dalla macchina con i suoi piedi anche se zoppicava. Per sistemare le barriere è stata esposta la bandiera rossa.