Speciale F1 Rewind, GP Europa 1993: Senna e il ‘Giro degli Dei’

Tuttomotorsport.com ha creato questa rubrica ‘F1 Rewind’ per rivivere le gare più emozionanti del Gran Premio. Ebbene, seppur non ci sia in programma un GP Europa quest’anno, l’11 aprile ricade sul 25° anniversario di una gara che per le tante variabili, le forze in campo, e la storia dietro ad essa, entra di diritto nella storia della Formula 1. Gran Premio d’Europa 1993. Tenetevi forte.

Cominciamo col dire che questa gara… non ci sarebbe dovuta nemmeno essere. Originariamente era in programma di ospitare un Gran Premio asiatico sul circuito Autopolis, localizzato nella prefettura di Oita, in Giappone. Il tracciato era uno dei più rinomati in termini di infrastrutture, tant’è che nel 1993 si provò a portarlo in F1, ma le difficoltà finanziari non fecero mai andare in porto il progetto. Ciò apri le porte per il GP Europa, che ritornò nel calendario mondiale dopo il 1985.

Alain Prost (Williams) ed Ayrton Senna (McLaren): la stagione 1993 li ha visti ancora una volta protagonisti per il titolo.

Nel 1993 si corse a Donington Park, nell’unica gara di F1 mai ospitata sul circuito britannico (poi si andrà a Jerez e Nurburgring). Vi si arrivava con (indovinate chi?) Ayrton Senna e Alain Prost in lotta per la leadership. Dopo due gare era il brasiliano a comandare la classifica con 16 punti e una vittoria nella gara precedente a Interlagos, ma la Williams-Renault del francese (che vinse la gara inaugurale di Kyalami) era molto più veloce di una McLaren che dopo la fine dei rapporti con Honda è passata ai poco perfomanti motori Ford.

Il 1993 fu un anno particolare per la Formula 1, visto che in quella stagione l’elettronica comincio a rivestire un ruolo importante nella monoposto. Ad esempio, solo la Williams-Renault FW15C aveva: sospensioni attive, traction control, l’ABS, un cambio semiautomatico che poteva essere cambiato in automatico, il fly-by-wire control, lo power steering e una sofisticata telemetria on-board. Questa vettura viene considerata ancora oggi come una delle più avanzate della storia della F1.

La Williams-Renault FW15C vincitrice con Prost e Hill dei mondiali piloti e costruttori della stagione 1993.

Nelle qualifiche soleggiate non ci fu storia: le due Williams si presero la prima fila (Prost davanti a Hill) dando un secondo e mezzo a Micheal Schumacher (Benetton) e Senna, in seconda fila. Sorprese invece la allora debuttante Sauber piazzando Karl Wendlinger 5° e JJ Lehto 7° (in mezzo l’altra McLaren di Michael Andretti), seguono le due Ferrari di Gerhard Berger e Jean Alesi. Ma alla domenica tutto cambia: con il meteo ‘british’, la pioggia scese dai cieli di Donington, bagnando completamente la pista. E qui arriviamo all’inizio e anche al culmine del Gran Premio.

Pronti, via: Prost mantiene la testa della corsa davanti a Hill, mentre Wendlinger sorprende Schumacher e Senna, prendendosi il terzo posto dopo la prima curva. Senna sembrava essere già partito in difficoltà, ma poi ci ha ricordato perchè lo chiamano ‘Il mago della pioggia’. Due curve, e Ayrton passa subito Schumacher, pochissimi momenti dopo passa anche Wendlinger.

La partenza del GP Europa 1993 con Prost che conduce dalla Pole.

E’ già terzo, ma non gli basta: alla curva McLean supera Damon Hill per la seconda posizione mentre dietro Andretti, che provò a seguire il brasiliano, si toccò con Wendlinger, causando il ritiro di entrambe le vetture. In quel istante Senna vide già il suo acerrimo rivale: Alain Prost. Il francese vorrebbe provare a tenere la testa della gara, ma non ha il tempo di pensare che Senna lo ha già passato alla Melbourne Hairpin. Da quinto a primo in 10 curve, sul bagnato. ‘The Lap of the Gods’, come ricordano gli appassionati.

Dopo il primo giro, sarà un monologo Senna. Nonostante la pista si asciughi e si ribagni diverse volte, causando tra l’altro continui errori e ritiri, Ayrton vincerà la gara (19° e ultimo giro veloce della carriera) doppiando quasi tutti, incluso Prost, che chiuse terzo. L’unico che insieme a Senna farà tutti e 76 i giri sarà Hill, 2° con ben 1 minuto e 23 secondi di ritardo. Completano la zona punti la Lotus di Herbert, la Benetton di Patrese e la Minardi di Barbazza, tutte motorizzate Ford. Solo 11 vetture su 25 tagliano il traguardo: tra i ritirati spiccano Schumacher e le due Ferrari.

Ayrton Senna alza a Donington il trofeo di Sonic the Hedgehog, mascotte SEGA.

Sul podio Senna riceve un curioso trofeo che raffigura Sonic the Hedgehog (SEGA era il title sponsor del GP Europa). Non fu un vero premio: fu solo un photo opp (opportunità di foto) per gli ovvi motivi di sponsor. Tuttavia quella coppa di Sonic, di cui non si saprà più nulla, resterà per sempre nella memoria di questo sport insieme a Senna e al quel ‘Lap of the Gods’. Poi più avanti sarà Prost a vincere il titolo del 93 grazie alla sofisticatissima Williams, ma gare come queste ci ricordano perchè abbiamo amato Senna ma sopratutto perchè, ancora oggi, amiamo la Formula 1.

E con questo è tutto per questo speciale. Come ultimo regalo vi facciamo vedere il primo giro integrale del Gran Premio d’Europa del 1993. Grazie per averci seguito in questo viaggio con F1 Rewind, spero che farete altrettanto nel GP Cina e negli altri appuntamenti di questo mondiale. Continuate a seguirci su tuttomotorsport.com.