Toro Rosso-Honda: ecco l’ufficialità

La Honda ha ufficialmente annunciato che motorizzerà la Toro Rosso per il triennio 2018-2020.

Per la scuderia faentina, questo è il terzo cambio cambio di power unit in tre anni: nel 2016 il fornitore di power unit è stata la Ferrari, nel 2017 c’è stato il passaggio dalla Ferrari alla Renault e, per il 2018, il fornitore sarà la Honda.

Questo potrebbe essere un ‘test’ importante, in quanto dal 2019 la Honda potrebbe iniziare ad equipaggiare anche il team principale e cioè potrebbe iniziare ad equipaggiare la Red Bull. Questo perchè la rottura improvvisa del contratto tra Toro Rosso e Renault sembra abbia infastidito abbastanza i francesi, che già non possono utilizzare il proprio marchio sulle power unit che utilizzano per motorizzare la Red Bull.

A Faenza tutti sperano che le nuove power unit sviluppate dalla Honda siano più affidabili e performanti di quelle che la casa nipponica ha fornito fino ad oggi alla McLaren, ma questo sembra non essere un problema per i tecnici giapponesi, che si dicono abbastanza ottimisti.

La Toro Rosso, con questa mossa, potrebbe comunque aumentare la propria autonomia nei confronti della Red Bull: non è ancora chiaro quanti soldi la Honda verserà nelle casse della Toro Rosso, ma sembra che il format contrattuale sia lo stesso di quello utilizzato con la McLaren. Questo permetterebbe alla Toro Rosso di iniziare a scegliere un pilota e di far scegliere un pilota alla Honda, estromettendo di fatto la Red Bull dalla scelta dei portacolori.

Takahiro Hachigo, direttore della Honda, ha dichiarato: “La Scuderia di Faenza è un team giovane e pieno di energia, pronto a coltivare i nuovi talenti del futuro: per questi motivi siamo entusiasti di iniziare questo nuovo capitolo della nostra avventura in Formula 1”.

Si avverte ottimismo anche in casa Toro Rosso: “Non vediamo l’ora di iniziare questa nuova collaborazione con la Honda: sarà una sfida esaltante e abbiamo piena fiducia nelle capacità dei tecnici giapponesi. Per noi questo significherà adattare i nostri progetti futuri al nuovo metodo di lavoro: dovremo fare in modo di ridurre al minimo l’impatto relativo all’installazione della nuova power unit, inoltre anche l’architettura della nuova monoposto subirà dei cambiamenti, in modo da massimizzare il potenziale del pacchetto che avremo a disposizione”.