Vettel: “Difenderò sempre la Ferrari!”

Molti hanno incolpato la strategia della Ferrari a Singapore per la mancata vittoria di Vettel, ma il tedesco ha chiarito la questione

Molti speravano in un epilogo diverso del Gran Premio di Singapore 2018. Ma anche quest’anno, il Gran Premio della notte è stato uno snodo fondamentale nella corsa al mondiale.
Vettel aveva iniziato la gara benissimo, portando la sua Ferrari davanti alla Red Bull di Verstappen dopo aver evitato rischi alla partenza.
Addirittura Vettel si è fatto sotto con Hamilton alla ripartenza dalla Safety Car, ma con scarsi risultati.

Con Verstappen che si avvicinava minacciosamente al tedesco, il muretto ha deciso di tentare il tutto per tutto richiamando Sebastian ai box per una strategia aggressiva.
La Ferrari ha infatti montato pneumatici UltraSoft alla Ferrari numero 5, tentando di fatto di recuperare la posizione su Hamilton con un undercut.
Tuttavia, la Ferrari ha fatto un errore di calcolo nel pensare che Perez non opponesse resistenza a Vettel. Il messicano, non solo non ha permesso di recuperare la posizione su Hamilton, ma ha fatto perdere a Vettel la posizione su Verstappen.

Vettel è stato magistrale nella gestione delle coperture UltraSoft, portandole senza problemi alla fine della gara.
“È chiaro che il nostro piano non ha funzionato – ha dichiarato Vettel – La Red Bull ha subito reagito e ci ha superato nuovamente. Non erano davanti di molto, ma con queste gomme era fondamentale arrivare al traguardo senza pittare nuovamente. Abbiamo cercato di anticipare Lewis ma non ci siamo riusciti. Dopo aver perso il secondo posto mi sono concentrato solo sul mantenere la terza posizione. Non ero sicuro di poter arrivare al traguardo con quelle gomme. È stato sorprendente anche vedere come Bottas fosse in difficoltà con le Soft, quasi più in difficoltà di quanto non lo fossi io.”

Vettel ha poi proseguito: “Quello che abbiamo cercato di fare con la strategia è stato chiaro. Volevamo arrivare davanti e gestire il ritmo. Hamilton però è stato troppo veloce. Qui, quando sei in vantaggio puoi gestire il ritmo, ma noi, purtroppo, non siamo mai stati davanti. Difenderò sempre la squadra e le decisioni che sono state prese dal muretto per cercare di essere aggressivi in gara. Dovevamo cercare di vincere e, se avesse funzionato, staremmo parlando di qualcosa di grandioso.”

Il pilota della Ferrari ha comunque voluto precisare come la Ferrari non sia stata molto competitiva nonostante le grandi potenzialità della monoposto: “Nel complesso, avevamo un pacchetto molto forte. Sia io che Kimi eravamo competitivi durante le prove libere, ma quello che conta è il risultato della gara. Un terzo ed un quinto posto non ci rende felici, non è dove dovremmo essere con una vettura così. Hamilton ha detto che non si aspettava di guadagnare 10 punti su di noi? Nemmeno noi ci aspettavamo di perderne 10. Non ho mai pensato di avere l’auto più veloce, ma non eravamo nemmeno la terza forza in pista. Tuttavia non possiamo trarre conclusioni di questo tipo perchè abbiamo condotto gare molto diverse.”

Il tedesco ha poi concluso guardando con fiducia al futuro: “Non penso che ci sono piste che dobbiamo temere tra quelle che stanno arrivando. Non c’è bisogno di aver paura, non è finita” ha concluso Sebastian Vettel.