Vettel: “La Ferrari vittima di giornalismo di basso livello”

Al termine del Gran Premio di Cina, Vettel si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni secondo cui la Ferrari sarebbe vittima di un giornalismo di basso livello

Il Gran Premio di Cina ha visto trionfare Lewis Hamilton con un vantaggio che, considerate le situazioni, è stato siderale.
A catturare l’attenzione dei media e dei tifosi Ferrari, però, è stato il team radio con cui Vettel ha chiesto di passare davanti al compagno di squadra perchè certo di essere più veloce.
Mentre il dibattito impazzava sulla reale velocità (o meno) di Vettel, la gara è terminata. 

Vettel, giunto a podio, si è recato in conferenza stampa, ed è stato letteralmente sommerso di domande dai giornalisti.
La prima domanda è stata relativa ai team order, ed è stato chiesto al tedesco se i team order fossero il modo migliore di vincere il mondiale. Il tedesco ha risposto: “Non so, chiedete a Lewis. La Mercedes, però, era in una situazione molto diversa. Due settimane fa, in Bahrain, Charles era più veloce, quindi è stato più facile superarmi e andare via. Non è la prima volta che ci capitano situazioni del genere, ma le affrontiamo come un team. Credo che la cosa più sconvolgente, è che non siamo riusciti a fare terzo e quarto.Io voglio essere davanti a Charles e Charles vuole essere davanti a me. È ovvio che sia così, altrimenti non sarebbero gare. 

Dopo Vettel si è lasciato andare ad una considerazione personale relativa ai media che seguono la Formula 1: “Non vado oltre perchè è sempre un pò difficile e soprattutto perchè voi media travisate i fatti e le risposte. Non c’è un episodio in particolare, è solo giornalismo scarso e di di basso livello. Ma è il mio punto di vista, non sono un giornalista così da giudicare.”

A Vettel è stato poi chiesto se il team order se è stato lui a chiedere il team order o se è stato il team a darlo di pura iniziativa del muretto: “Sapevo che il momento non era dei migliori, sapevo quello che facevo e sapevo che sarebbero arrivate queste domande. Non so bene cosa rispondere perchè sono un pò infastidito con voi, con tutti voi. Prendete una piccola parte della mia risposta e la mettete in cattiva luce. Se me lo chiedete più tardi giù in paddock, vi risponderò, ma non dovrete né scrivere né registrare. Mi sentivo più veloce in auto, e mi è stato chiesto se potevo fare ancora meglio. E ho risposto che credevo si potesse. Ma per favore non parliamo di numero uno e numero due. È frustrante e fastidioso sempre alle stesse domande. La cosa importante è il team e anche se adesso le cose non sono piacevoli, la ruota girerà.” 

Infine Seb ha concluso con un secco: “Mentre voi cercate di capire se le cose sono state fatte nel modo giusto, io vi dico che non è facile prendere le decisioni per chiunque sia coinvolto”

About the Author

Daniele Zindato
Nato 23 anni fa, studente di Marketing e con passione smisurata per i motori e per il motorsport.