Villeneuve giudica il 2017: “Mercedes e Ferrari sugli scudi, la Williams dipende troppo da Stroll”

Noto per essere una delle personalità senza ‘peli nella lingua’ del paddock, il campione del mondo 97 Jacques Villeneuve giudica gli alti e i bassi della stagione 2017 di Formula 1. Un anno in cui Lewis Hamilton e Sebastian Vettel si sono contesi il titolo iridato fino in Messico, dove l’inglese della Mercedes ha conquistato il suo 4° iride. Un anno che ha visto 5 vincitori diversi (Vettel-Hamilton-Bottas-Ricciardo-Verstappen) e 3 team vincenti (Ferrari-Mercedes-Red Bull), qualcosa che non si vedeva da 4 anni.

Pro: Mercedes e Ferrari

In cima alla lista ci vanno ovviamente i due team protagonisti della lotta al mondiale. La Ferrari ha cominciato la stagione in grande stile, poi lo sviluppo e l’affidabilità hanno girato le carte in favore della Mercedes. “Hanno vinto perchè alla fine avevano ancora il migliore motore.” – si esprime Villeneuve sulla casa tedesca – “La differenza si è sentita soprattutto in qualifica. Tuttavia, solo Lewis Hamilton è riuscito a sfruttare i punti di forza della W08. Diciamo che Vettel lo ha svegliato dopo la prima metà di stagione. Bottas? Niente di più che un buon numero 2.”

Poi il giudizio passa sulla Rossa di Maranello, tornata a lottare per il titolo 5 anni dopo Alonso nel 2012 (dove si arrese solo a Vettel, allora alla Red Bull). “Mi devo togliere il capello per loro.” – dice l’ex-pilota canadese – “Va riconosciuto il loro ottimo lavoro, anche se non hanno vinto il titolo. Sebastian Vettel merita solo elogi: per me è il pilota più completo della griglia. Raikkonen? Non è al livello di Seb, ma ha dimostrato che può comunque essere veloce. Lo reputo decisamente migliore al suo connazionale Valtteri.”

Contro: Williams e Stroll


Bersagliato (nuovamente) dall’iridato 97 è il team con il quale vinse il suo unico titolo piloti. La Williams è stata protagonista di una stagione di alti e bassi, chiusa con un solo podio (Stroll 3° a Baku) e un 5° posto nel costruttori. “E’ triste quello che sta succedendo a questa squadra.” – commenta Villeneuve – “Prima correvano per il gusto di competere e vincere, ora invece dipendono tutto da Lawrence Stroll (il papà di Lance). Lui vuole solo rafforzare suo figlio. Anche Massa era più veloce di Lance prima del suo ritiro. Il podio di Baku? Pura sorte.”

Gli altri


Jacques non dimentica comunque il finale in crescendo della Red Bull: “Non credevo che Max Verstappen imbocasse così velocemente la giusta via. Sembra già maturo per vincere il campionato. E non dimentichiamoci di Daniel Ricciardo. La PU Renault non era ancora pronta, ma la Red Bull aveva verso il finale di stagione la miglior macchina del lotto. E anche la miglior coppia di piloti. Sia Max che Daniel possono vincere il titolo.”

Poi indica come sorpresa la Force India, capace, con un budget non al top, di confermare lo straordinario 4° posto nel costruttori: “E’ pura efficienza. La loro fiducia nelle PU Mercedes è valsa la pena. Con Perez ed Ocon hanno anche una line-up di tutto rispetto”. E sulla Renault: “Per il 2018 è atteso il passo successivo. Sono l’esempio di come sia importante avere 2 piloti competitivi. Hulkenberg si è messo sulla buona strada, mentre con Palmer… non si andava da nessuna parte. L’arrivo di Sainz è stato importante per riportare due vetture in zona punti.”