Formula E al via della terza stagione


Mentre le varie categorie principali dell’automobilismo come la Formula 1 o la WEC giungono come ogni anno al termine della loro stagione agonistica, un nuovo campionato è pronto a partire e a diventare un nuovo trend mondiale. Si tratta bensì della Formula E, la competizione riservata esclusivamente a monoposto elettriche che ha grossi partner al suo fianco, come la Renault e la Spark, che costruiscono le vetture insieme alla Dallara(che si occupa del telaio), alla McLaren(che produce i propulsori, fornendo anche l’elettronica e il cambio) e alla Williams (che fornisce le batterie al litio). Questa categoria sta acquisendo sempre più popolarità, ma per quelli che finora non sapevano neanche che esistesse un campionato così… Cos’è la Formula E?

L’idea nacque 4 anni fa, quando la FIA voleva creare non solo un campionato per monoposto a ruote scoperte elettriche, ma anche un campionato aperto, dove tutti i costruttori potessero fabbricare le proprie macchine, e utilizzare le tecnologie usate in queste gare per le loro auto di serie in futuro; infatti il numero di auto ibride e elettriche in circolazione stava aumentando e c’è sempre più interesse da parte delle maggiori aziende automobilistiche in questa tecnologia. Al momento per queste prime stagioni è un campionato monomarca Renault, ma c’è l’Audi interessata ad essere un team factory, e anche la BMW e la Porsche vincitrice delle ultime 2 24 Ore di Le Mans sono parecchio interessati. La prima monoposto fu svelata nel 2013 per i primi test e fù la Spark-Renault SRT 01E, capace di una potenza massima fino a 200 kW(che viene ridotto a 170 per la gara), che permette alla vettura di avere una velocità massima oltre ai 200 km/h, con un’accelerazione da 0-100 in 3 secondi.

Si corre tutto in 1 giornata: Alla mattina ci sono 2 sessioni di prove libere che durano 45 e 30 minuti, poi ci sono le qualifiche, in cui i piloti che gareggiano vengono separati in quattro gruppi ad eliminazione (il sorteggio viene fatto la sera del giorno prima). In ogni gruppo i piloti avranno 6 minuti per far segnare il miglior tempo e al termine dell’ultimo gruppo, tutti i tempi dei gruppi verranno messi insieme, per decretare i 5 piloti più veloci che si giocheranno la SuperPole: tutti i piloti verranno chiamati uno alla volta e avranno a disposizione un solo giro per tentar di prendere la Pole Position. La gara si svolgerà in pomeriggio, durerà circa 50 minuti-1 ora e un pit-stop sarà obbligatorio. Le batterie infatti durano fino a metà gara circa(dipende da come il pilota gestisce la potenza) e non sarà possibile scambiarle; quindi per sostituirle non ci sarà il classico pit-stop dove si fa rifornimento e si cambiano le gomme, ma si dovrà cambiare macchina. I piloti dunque dovranno saltare fuori dalla prima vettura per andare subito ad accendere la seconda e lasciare i box per ritornare in gara. Prima della gara sarà possibile votare il proprio pilota per dargli il “Fanboost”: consiste in un aumento di potenza momentaneo di 100 KJ, che permetterà di usare tutti i 200 KW di potenza della macchina per aiutarlo il pilota in un sorpasso o per fargli fare il giro veloce. Al termine delle votazioni i 3 piloti più votati avranno il Fanboost. Per votare si può andare sul sito della Formula E, sull’app dedicata o votare tramite i social media.

Il sistema dei punti funziona così:

  1. 25 punti
  2. 18 punti
  3. 15 punti
  4. 12 punti
  5. 10 punti
  6. 8 punti
  7. 6 punti
  8. 4 punti
  9. 2 punti
  10. 1 punto

Vengono assegnati anche 3 punti a chi fa la Pole e 1 punto a chi fa il giro più veloce in gara.

La prima stagione cominciò nel 13 settembre 2014, a Pechino e avrebbe corso e viaggiato nei circuiti cittadini di alcune delle più grandi città al mondo, come Buenos Aires, Berlino, Mosca e Londra, ma anche destinazioni esotiche come Putrajaya (Malesia), Punta del Este (Uruguay) e Miami e circuiti storici come Long Beach e Monaco, seppur quest’ultimo sia stato accorciato. Questo campionato cominciò con grandi nomi sia come sponsor, come la DHL, la TAG Heuer, la Qualcomm, la BMW (che metteva la sua i8 come Safety Car) e la Michelin, che forniva le gomme, sia come team e piloti: infatti partecipavano ex-piloti di F1, quali Sebastien Buemi, Lucas Di Grassi, Jean-Eric Vergne e Jerome D’Ambrosio, piloti figli d’arte, come Nelson Piquet Jr., Bruno Senna, Marco Andretti e Nicolas Prost (con suo padre Alain a dirigere il team) e anche piloti di lunga carriera come l’italiano Jarno Trulli (con il suo team), Nick Heidfeld, Takuma Sato e Justin Wilson. Nei team al via c’erano già marchi importanti, come la Renault e-DAMS, la Audi Sport ABT e il team indiano della Mahindra. Il campionato piloti fu vinto dal brasiliano Nelson Piquet all’ultima gara a Londra per 1 punto su Buemi, mentre il team francese dello svizzero, la Renault eDAMS ha conquistato il titolo costruttori.

La seconda stagione, che cominciò a ottobre 2015 vide alcune novità: dentro anche VISA e ENEL come sponsor; per i circuiti fuori Monaco, Miami e Mosca, dentro Messico (sul circuito utilizzato per la F1) e Parigi; per i team e i piloti fuori il team Trulli con i piloti italiani appiedati, mentre tutti gli altri sono stati più o meno riconfermati, con Jamie Alguesuari che si mette fuori e il campione del mondo della F1 1997 Jacques Villeneuve che corse le prime 3 gare per il team Venturi. Esperienza non molto felice al pilota canadese, che non prenderà nemmeno un punto e causerà un incidente in Uruguay con lo sfortunato Da Costa, infatti il team lo rimpiazzerà con Mike Conway per il resto della stagione. Il campionato fu vinto stavolta da Sebastien Buemi, che vincerà il titolo all’ultima gara grazie ad un giro veloce. Infatti prima dell’ultima gara Buemi e Di Grassi erano pari punti in classifica e a Londra, dopo la prima curva i 2 si toccano e fanno un’incidente. Riescono a rientrare ai box per fare il cambio macchina, ma non potranno finire la gara, quindi dovranno gestire la macchina e fare il giro veloce che sarebbe valso il titolo. Alla fine Buemi riesce a farcela e per i 2 punti del giro più veloci(nelle prime 2 stagioni i punti assegnati al giro più veloce in gara erano 2 e non 1 come sarà da questa stagione in poi) diventa campione del mondo della Formula E, e fa anche doppietta, visto che la eDAMS manterrà il titolo costruttori. Per il campione uscente Nelson Piquet Jr. invece una stagione avarissima di soddisfazioni: complice anche una NEXTEV non più competitiva conquista solo 7 punti(4 in Malesia, e gli altri 3 a Londra) e si piazza in una anonima sedicesima posizione.

Al via della terza stagione ci saranno le prime vere evoluzioni tecniche delle monoposto: infatti ci sarà un nuovo profilo anteriore a forma di biplano dovrebbe migliorare la velocità delle monoposto elettriche, oltre che donare un tocco aggressivo e come lo stesso Buemi disse: “Un tocco di futurismo“, come per dire che è felice sia del nuovo look sia del fatto che la Formula E sia in continua evoluzione.

Per quanto riguarda i circuiti ci saranno ancora 10 città, per 12 gare, ma queste città sono cambiate: Fuori Pechino,Putrajaya e Londra, dentro Hong Kong, Marrakesh(Marocco) e Bruxelles(Belgio), inoltre vediamo il ritorno di Monte-Carlo nel calendario, e le ultime 2 tappe del calendario saranno a New York e Montreal, con 2 gare ciascuna. Questo il calendario completo:

  1. Hong Kong: 9 ottobre 2016
  2. Marrakesh, Marocco: 12 novembre 2016
  3. Buenos Aires, Argentina: 18 febbraio 2017
  4. Città del Messico, Messico: 1 aprile 2017
  5. Monte-Carlo, Monaco: 13 maggio 2017
  6. Parigi, Francia: 20 maggio 2017
  7. Berlino, Germania: 10 giugno 2017
  8. Bruxelles, Belgio: 1 luglio 2017
  9. New York, USA: 15 e 16 luglio 2017
  10. Montreal, Canada: 29 e 30 luglio 2017

Saranno 10 i team al via: fuori il team Aguri per motivi economici e di risultati, al suo posto c’è la cinese Techeetah (con Vergne e Ma Qing Hua) oltre al ritorno alle corse del team Jaguar che con Adam Carroll e Mitch Evans vogliono raccogliere grandi risultati dopo la breve (e deludente) parentesi in F1(2000-2004). Confermati i piloti per i 2 team che sulla carta favoriti per il campionato: la Renault EDAMS con Buemi e Prost e la Audi Sport ABT con Di Grassi e Daniel Abt, col team tedesco che può contare anche sul pieno supporto del team tedesco con investimenti tecnici e finanziari, prima del passaggio a un team tutto factory nel 2018. Per gli altri team alcuni cambi con la DS Virgin Racing che conferma Sam Bird e accanto a lui mette il 2 volte campione del WTCC José Maria Lopez, mentre la Mahindra conferma Heidfeld ma sostituisce Bruno Senna con Felix Rosenqvist, nei team Andretti e Venturi fuori rispettivamente la De Silvestro e Mike Conway per metter dentro Da Costa(libero dopo la rinuncia del team Aguri) e la new-entry Maro Engel. Confermati i piloti invece per il team NEXTEV con Piquet Jr. e Oliver Turvey e la Dragon Racing con Jerome D’Ambrosio e Loic Duval.

Quindi tutti pronti per il via della nuova “elettrizante” stagione, che sarà possibile vedere in chiaro anche in Italia grazie alla Rai che 1 anno fa ha acquistato i diritti per trasmettere la Formula E sia in TV che in streaming online, dunque non appena sapremo di più sugli orari TV vi aggiorneremo.