Formula E | Le possibilità per il titolo

Manca poco meno di mezz’ora all’inizio della gara che decreterà il vincitore del Campionato ABB FIA Formula E, ed a lottare per il titolo sono solo tre piloti: Jean-Éric Vergne (DS Techeetah Formula E Team), Lucas di Grassi (Audi Sport Abt Schaeffler Formula E Team) e Mitch Evans (Panasonic Jaguar Racing). La classifica vede Vergne al comando con 130 punti, seguito da Di Grassi a quota 108 ed Evans a quota 105. Per ogni gara, sono a disposizione come totale massimo ben 29 punti (25 per la vittoria, 3 per la pole position, 1 per il giro più veloce), ma con i 3 punti della pole già assegnati a Sims il totale residuo è pari a 26.

Analizziamo quindi le possibilità di vittoria di ogni pilota, partendo dal leader del campionato, Jean-Éric Vergne. Avendo un vantaggio di 22 punti, per il francese è sufficiente un ottavo posto, qualunque sia il risultato degli altri piloti. Infatti, se Vergne arrivasse ottavo e di Grassi vincesse e facesse segnare il giro più veloce, i due piloti sarebbero a pari punti, pari numero di vittorie e pari numero di secondi posti. Il vantaggio andrebbe però a Vergne che ha conquistato un terzo posto a Berlino, mentre di Grassi non ha conquistato alcun terzo posto.

La situazione è speculare per quanto riguarda Lucas di Grassi. Il brasiliano di Audi, infatti, deve necessariamente vincere e far segnare il giro più veloce per conquistare il titolo, con Vergne non oltre il nono posto.

Infine, il pilota che ha meno possibilità al momento è Mitch Evans. Il neozelandese, infatti, ha uno svantaggio di 25 punti, per cui dovrebbe vincere e far segnare il giro più veloce, con Vergne e di Grassi fuori dalla zona punti. Sembra impossibile, ma dopo la pazza gara di ieri il termine “impossibile” ha perso un po’ della sua connotazione.

In una nota a parte, per l’ultima gara si è deciso di aumentare il numero di Attack Mode a disposizione dei piloti. In tutte le gare disputate sino ad ora, gli Attack Mode disponibili erano 2. Per l’ultima gara della stagione, invece, saranno ben 3. Ciò consentirà sicuramente più spettacolo, ma richiederà anche maggior controllo dell’energia da parte dei piloti.

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Fabio Seghetta
Studente universitario di Informatica. Ho una smisurata passione per il motorsport (F1, MotoGP, IndyCar, Formula E). Ho partecipato al campionato Formula Student con la mia università, arrivando secondi nel 2016 in classe 3 (stravincendo la prova di Cost Report). Gestisco la pagina Instagram @theracingstalker.