Formula E | Marrakech ePrix: pagelle

Marrakech è stata sicuramente una delle tappe più importanti che caratterizzeranno la Season 5 di Formula E, con lo spettacolo alla partenza e nel finale, più una serie di sorpassi continua nel corso della gara. Ricordiamo la top 3 della gara di sabato:

1 – Jérôme D’Ambrosio (Mahindra Racing)
2 – Robin Frijns (Envision Virgin Racing)
3 – Sam Bird (Envision Virgin Racing)

I voti

D’Ambrosio: 10. Capitalizza perfettamente sull’harakiri delle due BMW, ottenendo la sua terza vittoria in carriera, oltre che la prima di Mahindra quest’anno.

Frijns: 9,5. L’olandese partiva ottavo, ma nelle fasi finali della gara scavalca il compagno di squadra per il secondo piazzamento.

Bird8,5. Riesce a salvare un podio nelle fasi finali per via del contatto tra le BMW. Resiste bene all’inizio ma deve cedere le posizioni a Da Costa e Sims quando questi dimostrano di essere la macchina più veloce in pista.

Sims: 6,5. L’inglese partiva quarto grazie alla penalità del suo compagno di squadra. Buona la prima parte di gara, fino al 25° giro dove tenta una staccata quasi impossibile e va a contatto con Da Costa, arretrando al quarto posto e costringendo il portoghese al ritiro.

Vergne: 7. Altro caso di “Maldonadite” (non me ne vogliano i fan di Pastor) in questa gara, avvenuto molto prima di Sims… alla prima curva, ad essere precisi. Bird parte bene, Vergne è quasi sorpreso da Buemi, ma alla staccata tenta di infilarsi dove non c’è spazio e va in testacoda. Per il contatto il voto sarebbe un 4, ma si alza grazie alla super rimonta senza uso di Attack Mode (che indica anche la forza della Techeetah).

Lotterer: 8. Fa il suo, senza colpo ferire. In griglia era ventesimo, sul traguardo sesto. Risultato pulito, bei sorpassi, bella gara delle due Techeetah.

Di Grassi: 6. Voto basso per il brasiliano che in partenza sbaglia la frenata e colpisce in pieno il retrotreno del povero Wehrlein, costringendolo al ritiro. Per il resto, corre con la parte anteriore della vettura leggermente danneggiata, concludendo comunque in settima posizione.

Buemi: 6,5. Partiva addirittura terzo, ma con il testacoda di Vergne si trova a dover fare una manovra evasiva che lo fa scendere fino alla tredicesima posizione. Ciononostante recupera qualche posizione, ma nulla può se messo a confronto con altre rimonte.

Evans: 6,5. Discorso simile per Evans, con difficoltà in partenza dopo il bloccaggio in superpole e dovendo fare una manovra evasiva che lo vede quattordicesimo dopo la prima curva. Fa comunque il suo e porta a casa due punti, battendo ancora una volta Piquet.

Abt: 6. Partiva sedicesimo, arriva decimo e guadagna un punticino. Bottino magro, ma pur sempre meglio di altre vetture.

Lopez: 6-. Guadagno effettivo di due posizioni per l’argentino, che arriva ai margini della zona punti. Gara un po’ anonima, ma comunque si è visto in qualche battaglia.

Gunther: 6. L’altro pilota Dragon chiude dietro il compagno di scuderia, per lui una gara migliore per via della rimonta (da ventunesimo a dodicesimo), ma comunque sempre anonima. Primo ad usare l’Attack Mode questo weekend.

Mortara: 5,5. Per il povero Mortara non sembra un inizio di stagione facile. Dopo il bloccaggio ad Ad Diriyah, questa gara lo vede scattare diciassettesimo e finire tredicesimo. Non è male, ma la Venturi sembra proprio non avere il passo.

Piquet Jr.: 5. Nelson parte nono, ma in partenza è coinvolto nel contatto tra Wehrlein e Di Grassi. Perde a seguire posizioni, chiudendo quattordicesimo. Gara diversa rispetto a quelle che ci si aspetta dal brasiliano.

Rowland: 5. Parte dodicesimo, si trova a battagliare a metà gruppo ma non regge il ritmo degli altri. Quindicesimo, battuto dal compagno e staccato di quasi un secondo nonostante la Safety Car nelle fasi finali della gara.

Turvey: 4,5. Qualcuno lo ha visto nel corso del weekend? A parte le battute, sia lui che il compagno sono apparsi sempre molto indietro, ed infatti concludono la gara terzultimo e penultimo.

Dillmann: 4,5. Leggasi sopra. Unica differenza rispetto a Turvey è che tenta un attacco nel finale, a meno di quattro decimi da Turvey stesso, mentre l’altro ha perso ben un secondo e mezzo da Rowland in un giro solo.

Massa: 3,5. Anche qui non me ne vogliano i fan di Felipe, ma il brasiliano non sembra proprio riuscire ad avere confidenza con la macchina. Si qualifica quindicesimo, in gara arriva ultimo e con tante difficoltà che lo vedono scivolare giù nel corso di tutta la gara.

Da Costa: 2. Okay, è lui quello fuori dalla gara, ma è anche lui quello che ha chiuso la porta ed è arrivato al contatto. Per sua stessa ammissione. Possibile utilizzo di ordini di scuderia dalla prossima gara?

Paffett: SV. Contatto al via con il compagno di squadra Vandoorne, che costringe al ritiro quest’ultimo. Si ritira anche lui per una foratura poco dopo. Secondo harakiri del weekend.

Wehrlein: SV. La sua gara dura esattamente un giro, anzi, meno perché rientra ai box alla fine del primo e si ritira. Non è colpa sua, ma la rabbia si vede palesemente.

Vandoorne: SV. Tocca Paffett per problemi ai freni e si ritira anche lui alla fine del primo giro. Non c’è pace per HWA, a quanto pare.

About the Author

Fabio Seghetta
Studente universitario di Informatica. Ho una smisurata passione per il motorsport (F1, MotoGP, IndyCar, Formula E). Ho partecipato al campionato Formula Student con la mia università, arrivando secondi nel 2016 in classe 3 (stravincendo la prova di Cost Report). Gestisco la pagina Instagram @theracingstalker.