La Formula E sbarca in Messico, tutti contro Techeetah

Quest’oggi si apre il quarto appuntamento con la Formula E, ci troviamo nuovamente in America, con una classifica completamente stravolta.

In testa troviamo Jean-Eric Vergne, reduce da una gara strepitosa a Santiago, dove ha brillato e festeggiato insieme a tutto il suo team Techeetach; Lotterer infatti ha concluso secondo, regalando al team cinese la prima storica doppietta.

La “marcia” in più di Techeetah.

  Techeetah sembrerebbe essere il team da battere al momento, con un Lotterer finalmente competitivo, dopo le difficoltà di adattamento iniziali. Il team parrebbe aver trovato il modo giusto per risparmiare più energia degli altri, come notato da tutti, quando al termine della scorsa gara, i piloti nero-oro avevano ancora abbastanza energia rispetto agli avversari. In una Formula E, in cui l’energia e l’affidabilità sono elementi essenziali, trovare il limite su uno di questi elementi può fare davvero la differenza.

Gli avversari non resteranno a guardare. Rosenqvist e la Mahindra sono attesi al riscatto, dopo un negativo fine settimana in Cile. Deciso a tornare in lotta per la vittoria Sam Bird, in piena lotta per il titolo. Deve invece recuperare Buemi, ormai sempre più lontano nella classifica piloti.

Stagione sprecata per Abt e Di Grassi, che come al solito daranno il massimo, nonostante una monoposto davvero poco affidabile seppur velocissima.

Occasione di riscatto per gli italiani. Mortara dopo un esordio spaziale, si è un pò perso, finendo per commettere tanti errori. Filippi, pilota Nio dovrà cercare invece di emergere dai bassifondi della classifica, ed avvicinarsi alla zona punti.

La pista messicana sarà quella utlizzata anche dalla Formula, seppur in una versione drasticamente ridotta, senza tralasciare però il caratteristico passaggio nello stadio.

Lo scorso anno la gara fu vinta dal campione in carica Lucas Di Grassi, il brasiliano qui avrebbe bisogno di un grande risultato per cercare di risollevare quel che resta della sua stagione.

Techeetah insomma resta la favorita, ma attenzione a possibili sorprese.