INDY500 2019: Simon Pagenaud conquista Indianapolis con un finale da brividi

Fonte: indycar.com

Una delle più belle 500 Miglia di Indianapolis degli ultimi anni si chiude con la straordinaria vittoria di Simon Pagenaud, giunto sul traguardo con soli 2 decimi di vantaggio su un coriaceo Alexander Rossi, seguito a sua volta dalla sorpresa Takuma Sato, il quale nell’ultimo stint di gara ha recuperato posizioni su posizioni fino ad issarsi alle spalle dei primi due, precedendo l’ex leader della classifica Josef Newgarden.

Una gara magistrale per Simon Pagenaud, che cogliendo il primo successo in carriera ad Indianapolis guadagna anche il 1° posto nella classifica piloti, con 1 punto di vantaggio nei confronti di Newgarden (250 -249). Mai messo in difficoltà per quasi tutta la gara, Pagenaud ha poi ritrovato in Alexander Rossi il più temibile avversario. Il pilota di Andretti si è contraddistinto per la grande aggressività mostrata nei sorpassi, soprattutto nelle manovre su Daly e Bourdais. Rossi, una volta giunto alle spalle di Pagenaud, non ha esitato a tentare il sorpasso, guadagnando in poco tempo la testa della gara. Ovviamente il francese di casa Penske ha mostrato i muscoli, ritornando in scia e rispondendo con gli interessi. Gli ultimi due giri sono stati molto intensi, con Pagenaud che in tutti i modi ha evitato che Rossi si riproponesse all’interno o all’esterno. La difesa si è rivelata perfetta, Rossi, infatti, è stato costretto ad accodarsi ed accontentarsi di un 2° posto che sà di beffa.
Tutto ciò è accaduto mentre Takuma Sato, vincitore della Indy500 del 2017, ha occupato il 3° posto durante gli ultimi 10 giri, regolando Josef Newgarden ed un rimontante Will Power. L’australiano ha ottimizzato al meglio la propria velocità, recuperando molteplici posizioni dopo la penalità inflitta dalla Direzione Gara durante il 79° giro. Sanzione arrivata a causa di un errore ai box che ha costretto Power a retrocedere all’ultimo posto durante il regime di caution. Dal al 10° posto hanno concluso: Ed Carpenter, Santino Ferrucci, Ryan Hunter-Reay, Tony Kanaan e Conor Daly.

Gara disastrosa, invece, per il campione in carica Scott Dixon. Il neozelandese ha terminato al 17° posto, nonostante sia stato all’interno della Top10 per quasi tutta la gara. Grande delusione per Chip Ganassi, che prima ha visto Rosenqvist ritirarsi a 22 giri dal termine e che poi ha bruciato la gara di Dixon con una strategia alquanto discutibile.

Purtroppo anche Castroneves non porterà nella memoria grandi ricordi della 103^ Indy500: penalizzato con un drive-through al giro 42 per un contatto in pit road con James Davison, ha poi dovuto correre i restanti giri nelle retrovie. Il 3 volte campione Indy500 ha così concluso al 18° posto, con 1 giro di ritardo da Pagenaud.

Risultati ufficiali 500 MIGLIA DI INDIANAPOLIS 2019

La 103^ edizione dell’INDY500 è stata particolarmente lineare, con sole 4 caution chiamate in causa dalla Direzione Gara in tutti i 200 giri previsti. Alla prima caution del giro 2, causata dal ritiro del giovane Herta, è seguita quella del 73°, passaggio nel quale Kyle Kaiser ha perso il controllo della propria vettura tra curva 1 e 2. La Pace Car è poi tornata in pista per la terza volta, quando Ericsson – fino a quel momento 8° – nel rientrare ai box è finito in testacoda bloccando l’accesso della pit road. A 22 giri dal termine, però, un Big One ha addirittura portato alla bandiera rossa: Bourdais ha stretto Rahal in curva 3, con quest’ultimo che non avendo spazio ha toccato la posteriore sinistra del francese. Entrambi sono finiti contro le barriere, scatenando il caos alle loro spalle. Coinvolti nell’incidente anche Felix Rosenqvist, Zach Veach e Charlie Kimball, capace comunque di concludere la gara seppur in ritardo di 4 giri.

La IndyCar non si ferma, e dopo la straordinaria 500 Miglia di Indianapolis torna subito in pista domenica 2 giugno a Denver.