IndyCar 2019 – Detroit: pazza gara 2, vince Scott Dixon. A muro Newgarden.

70 giri non emozionanti di più, quelli andati in scena nella 2^ gara del Dual in Detroit. Tra colpi di scena, sorpassi e incidenti noi appassionati abbiamo assistito ad una delle più belle gare degli ultimi anni.

Vincitore del Gran Premio è Scott Dixon che, dopo la beffa di Gara 1, porta a casa un bottino di 52 punti (vittoria, maggior numero di giri in testa e leader della gara per almeno 1 giro) utilissimo in classifica piloti. Una vittoria frutto di una strategia che ha portato Dixon a fermarsi una volta in meno rispetto ai diretti avversari in classifica. Fondamentali le 5 caution chiamate in causa dalla Direzione Gara, le quali hanno permesso a Dixon (ed anche Ericsson) di gestire al meglio il carburante per arrivare fino in fondo.

Per Dixon si tratta della 45^ vittoria in carriera e del podio n° 106. Nella classifica All Time il neozelandese si trova così a 7 successi da Mario Andretti, 2° dietro a A.J. Foyt.

In 2^ piazza ha concluso un sorprendente Marcus Ericsson, che dopo 6 anni torna sul podio di una competizione motoristica. È il 1° podio di SPM in stagione, frutto di tanto lavoro e di un grande impegno da parte dello stesso Ericsson, ieri perfetto nella gestione gara.

3° posto per Will Power, che in curva 3 nel primo giro ha scatenato un’incidente a catena toccando Rosenqvist, il quale poi ha quasi preso il decollo. Dietro il caos, con numerosi contatti che hanno portato al ritiro di Tony Kanaan. A rimetterci anche O’Ward e soprattutto Pagenaud, con soprattutto quest’ultimo che è riuscito a tornare in pista doppiato di 12 giri.

Power durante la prima caution ha avuto, inoltre, un problema alla vettura. Fermatosi nel rettilineo che porta da curva 6 a curva 7 Power ha cercato di fare un reset, riuscendo poi a ripartire grazie al lavoro degli uomini della AMR. Da quel momento è iniziata una rimonta, favorita sì dalle altre 4 caution, ma ottenuta con forza, aggressività e coraggio.

In 4^ posizione Ryan Hunter-Reay, seguito da Alexander Rossi. Proprio quest’ultimo è stato uno dei protagonisti dell’evento che, al giro 32, ha sconvolto l’andamento della gara. Tutto è iniziato con Hinchliffe che, effettuando il pit stop un giro dopo Newgarden e Rossi, rientra in pista appena davanti ai due. In curva 3 Newgarden prova il sorpasso all’interno, perdendo però il posteriore, finendo a muro e coinvolgendo Hinchcliffe. Anche Rossi, impegnato nel duello, perde improvissamente aderenza sulle ruote posteriori, appoggiandosi sul posteriore del pilota di SPM ma potendo ripartire.

Risultato? Newgarden fuori (poi rientrato in pista ma in ritardo di 21 giri) e Hinchcliffe con l’ala posteriore e anteriore danneggiata. Una volta tornato in pista Hinchliffe ha poi detto addio alla gara per un problema tecnico.

Dal 6° al 10° sono giunti i seguenti piloti: Marco Andretti, Graham Rahal, Zach Veach, Sébastien Bourdais e Santino Ferrucci.

Questi i risultati ufficiali di Gara 2 a Detroit.

Fonte: indycar.com

Come si evince dall’immagine allegata sopra, tanti sono stati i ritiri ieri. Di conseguenza la Pace Car è stata impegnata per un alto n° di giri. Uno degli incidenti più spettacolari ha visto protagonisti Bourdais e Pigot, con quest’ultimo che ormai senza gomme ha rallentato per entrare in pit road, venendo investito da Bourdais. Il francese di Dayle Coyne ha preso il decollo, con la vettura che ha impennato per poi tornare sull’asfalto. Per lui solo danni all’ala anteriore. Destino diverso per Pigot, finito contro le barriere pre-pit road.

Altro incidente spettacolare, sportivamente parlando, è arrivato a 5 giri dal termine, quando Rosenqvist ha toccato le barriere in uscita di curva 11 danneggiando la sospensione posteriore sinistra. L’Ex – FE ha tentato di proseguire, ma in curva 1 ha perso il posteriore finendo contro le barriere. Direzione Gara che quindi, visti i pochi giri rimanenti, ha deciso di esporre la bandiera rossa.

L’appuntamento va a settimana prossima, con il Texas che farà da scenario al 9° round della stagione 2019 IndyCar Series.

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