IndyCar 2019 Gara St.Petersburg: Eccezionale strategia di Newgarden, che vince il primo round della stagione

Josef Newgarden e Penske beffano tutti con una strategia impeccabile. Secondo posto per Scott Dixon, mentre terzo arriva il pole-man Will Power.

Josef Newgarden è il primo a passare sul traguardo al termine dei 110 giri del Firestone Grand Prix of St. Petersburg. Una strategia superba quella attuata dal #2 del Team Penske, che con un overcut al 56° giro è riuscito a sorpassare sia Will Power al traguardo, sia Felix Rosenqvist, . Al 2° posto è giunto Scott Dixon.

LA CRONACA DELLA GARA

Alla bandiera verde Will Power mantiene la testa della corsa, mentre Josef Newgarden deve cedere all’attacco di Felix Rosenqvist, che sale al 2° posto.
Il primo giro di gara si conclude senza problemi, con i cinque piloti in testa che iniziano a martellare su tempi decisamente più veloci rispetto a tutti gli altri.

Passati 10 giri Power, Rosenqvist, Newgarden, Dixon e Rossi sono racchiusi in un fazzoletto di circa 5 secondi.

Al 13° giro arriva il primo colpo di scena: Sébastien Bourdais, vincitore delle ultime due edizioni, è costretto al ritiro a causa di un guasto al propulsore.

Tra il 13° ed il 17° giro inizia il valzer dei pit stop, con le posizioni dei primi sette piloti che rimangono invariate.

Come dal nulla una fumata bianca investe il rettilineo principale del circuito di St. Petersburg nel corso del giro 20. Ad accusare problemi al proprio propulsore Honda è Ryan Hunter-Reay, che fermandosi poco prima di curva 1 provoca la prima caution della gara. Avendo effettuato i pit stop da pochi passaggi nessuno dei piloti in testa rientra ai box.

La gara riparte al 24° giro. È Felix Rosenqvist a rendersi protagonista affondando una staccata molto profonda, che consente al rookie di guadagnare la testa della classifica ai danni di Power.

Come se non bastasse proprio Will Power sembra accusare problemi in fase di accelerazione, tant’è che nel giro successivo subisce un timido attacco da parte di Newgarden, che da buon compagno di squadra decide di alzare il piede e non complicare la situazione.

La Pace Car torna in pista nel 26° giro, quando Ed Jones sbatte contro le barriere in uscita di curva 8. Pochi secondi dopo arriva a gran velocità Matheus Leist, che con la posteriore sinistra impatta violentemente contro la vettura di Jones. Per entrambi arriva il ritiro, per fortuna senza conseguenze fisiche.

La lunga Caution termina al 35° giro, con Rosenqvist, Power, Newgarden, Dixon e Rossi che in pochi giri riescono ad allungare sui piloti dietro.

Will Power opta per un undercut, ed al 51° giro effettua la sosta ai box. Felix Rosenqvist, invece, continua per un altro passaggio. L’ undercut di Power funziona e l’australiano sorpassa Rosenqvist, autore anche di uno straordinario sovrasterzo in uscita dalla corsia box nel tentativo di mantenere la leadership della gara.

Fonte: IndyCar.com

A beffare entrambi, però, sono Scott Dixon e Josef Newgarden. Il primo effettua la sosta al 55° giro, il secondo al 56°. L’overcut permette a Newgarden di tornare in pista al 1° posto, mentre Dixon riesce a superare Rosenqvist salendo in 3^ posizione.

Un Power decisamente in difficoltà deve cedere anche a Dixon, che al 58° giro sorpassa il pilota del Team Penske in curva 1 con una manovra da manuale.

Gli ultimi pit stop arrivano tra il 73° ed il 75° giro, con le posizioni che restano invariate.

Giri finali che vengono resi emozionanti dai doppiaggi, con soprattutto Marco Andretti che rallenta di molto il ritmo di Newgarden, tanto da permettere una rimonta di Dixon. Quest’ultimo arriva a 3” dal pilota in testa, ma una volta terminate le fasi di doppiaggio la lotta si esaurisce e Josef Newgarden passa per primo sotto la bandiera a scacchi, ottenendo il suo 11° successo in carriera.

Gli altri piloti giungono decisamente distaccati, con solo Hinchcliffe, Pagenaud che sono riusciti a rimanere sul mezzo minuto di ritardo dal vincitore. Ottime le rimonte di Colton Herta e Santino Ferrucci, autori di una passo gara costante e privo di errori. Conclude la top 10 Jack Harvey, a lungo in lotta con Simon Pagenaud, ma in fase calante nella seconda metà di gara. Ultimo dei piloti a pieni giri Spencer Pigot, 11°.

Questi i risultati del Firestone Grand Prix of St. Petersburg.

Fonte: IndyCar.com

Prossimo appuntamento il 24 marzo con il Gran Premio di Austin.